19/02/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Un documentario che racconta la storia di una cittadina che rischia, con la sua cultura millenaria, di scomparire per sempre a causa di una diga

Hasankeyf è un antico villaggio sulle sponde del fiume Tigri, nella Mesopotamia assira e bizantina, dove le culture dell´Asia centrale e della Persia incrociavano quelle europee, nell'odierna Turchia.

Oggi ad Hasankeyf abitano cinquemila persone, per la maggior parte di origine curda: una comunità che vive come sospesa da quando, nel 1954, nacque il progetto della diga Ilisu, che una volta completata sommergerà Hasankeyf sotto trenta metri d'acqua. Ma ad Hasankeyf tutto continua come se nulla dovesse accadere. I bambini giocano nell'acqua, i più grandi coltivano la terra e portano al pascolo gli animali, le ragazze al fiume mungono le capre, i piccoli ristoranti attendono i turisti che durante l´anno raggiungono Hasankeyf. Non c'è lavoro ad Hasankeyf. Le prospettive di vita sono limitate alla povera realtà del villaggio. Nessuno vuole investire in un turismo che potrebbe diventare florido, se solo il paese tra qualche anno ci fosse ancora. Mentre altrove si decidono le sorti di questo luogo, un'intera comunità vive in un limbo senza reali notizie del loro destino e con un estenuante indecisione su cosa fare.
Il documentario HASANKEYF WAITING LIFE, una produzione Hagam per la regia di Mauro Colombo, cala nella quotidianità della vita del villaggio un conflitto più grande, dove la storia si scontra con la modernità, gli interessi nazionali con quelli locali, l'esigenza di crescita personale con la preservazione delle proprie radici.

guarda il trailer sul sito del documentario

 

 

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