19/02/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Intervista al referente del Partito Democratico serbo in Kosovo

dal nostro inviato

Milivoje Ribac è il referente politico del Partito Democratico (Ds) del presidente serbo Boris Tadic, in Kosovo. E' stato coordinatore della commissione preposta ai rientri dei serbi. Nei primi Anni Novanta fu eletto deputato nelle file del Partito Socialista di Slobodan Milosevic e nel 1992 si sospese dal partito per dissociarsi dalla politica aggressiva del leader serbo. Ritornato in Parlamento nel 2001 ha lasciato la politica attiva dopo l'assassinio del suo capofila, il premier Zoran Djinjic.

il ponte di mitrovica sul fiume IbarLei ha deciso di continuare a vivere in Kosovo nonostante gli ultimi avvenimenti politici. Ha ancora un senso rimanere o si tratta solo di speranza?

Dobbiamo interrogarci seriamente sul nostro futuro: gli anni passano ma nessun bambino serbo è nato qui in Kosovo. I pochi giovani che hanno provato a vivere qua, a tentare un'avventura commerciale, sono scappati dopo pochissimo tempo. L'età media degli abitanti serbi qui a Klina é di 65 anni, altrove la situazione non é differente. Fra dieci o quindici anni non rimarrà più nessuno. Le nostre chiese si stanno svuotando, la comunità serba - tra cui anche quelli ritornati dopo anni di lotta e di lontananza - stanno vendendo le proprietà. È proprio vero... Noi siamo l'ultima generazione.

Ma a Mitrovica e nel nord il discorso è diverso?

Al di là del fiume Ibar non governa nessuno. È una situazione così difficile. La comunità serba accetta solo l'amministrazione Unmik, solo la Risoluzione 1244 delle Nazioni Unite che riconosce la sovranità serba sulla regione. E' un dato di fatto però che il nord ha il sostegno economico dalla Serbia. Tutto funziona meglio, tanto il commercio che l'economia hanno qualche possibilità di svilupparsi.

scontri in kosovo 2008: mezzo onu in fiammeForse, sotto sotto, Belgrado sta pensando di accontentarsi del nord e abbandonare l'idea di "riconquistare" il Kosovo?

Almeno per il momento, Belgrado non ha questa intenzione: nessuno sta pensando a una divisione della provincia su base etnica. La Serbia vuole tutto il Kosovo e Jeremic (il ministro degli Esteri serbo) e quello che verrà dopo di lui, e quello dopo ancora, non si stancheranno mai di fare la spola tra Belgrado e New York, né di bussare alle porte dei tribunali per chiedere giustizia.

Il nuovo esercito del Kosovo la preoccupa?

L'esercito avrà solo un effetto psicologico destabilizzante. E poi ci sarà sempre la Nato a tenere le fila del gioco. Io non mi fido delle forze internazionali perché hanno dimostrato che a loro non interessano le sorti di noi serbi. E neanche di quelle degli albanesi. Nel 1999 e poi nel 2000 e 2004 gli uomini della Kfor non ci hanno protetto: gli albanesi hanno ucciso e saccheggiato sotto gli occhi di militari italiani e portoghesi che non ci hanno minimamente difeso. Le forze internazionali devono solo tutelare i propri interessi: appena finita la guerra, gli Usa hanno costruito in Kosovo vicino a Urosevac, Camp Bondsteel, la seconda base più grande che hanno (comprese quelle negli Usa), con una capacitò di 7mila effettivi. Questi sono i loro interessi, niente altro.

manifestazione filoserba in kosovoQuindi le forze internazionali sono solo un problema qui in Kosovo?

Non dovrei dirlo, ma a me piace ragionare con la mia testa. Ugualmente voglio dire che ho una qualche speranza nella missione civile Eulex, anche se al momento ho visto solo due poliziotti di pattuglia e in tribunale ancora non si è visto nessun 'consigliere'.

Lei vede uno sbocco concreto che possa risolvere la situazione?

Dico la mia personale opinione, non quella del mio partito: la situazione si risolverà quando la Serbia prima, e il Kosovo poi, entreranno in Europa. Allora i confini cadranno e sarà meno importante fare delle distinzioni su base etnica o territoriale. Ma sono sicuro che se e quando questo succederà, sotto il fiume Ibar non ci sarà più neppure un serbo.

Nicola Sessa

Parole chiave: kosovo, serbia
Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Kosovo