13/02/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Corruzione: il maggior problema del Paese

 

Dal nostro inviato

"C'è poca gente al mondo che conosce il Paraguay" dice piuttosto demoralizzato Alberto Palma, poliziotto di guardia in plaza Indipendencia dove si trova la camera dei deputati paraguayana, mentre sorseggia una bibita fresca all'ombra di un grande albero. "Il nostro è un paese grande ma la popolazione è poca. Turismo se ne vede, ma non come in Uruguay o Brasile. Peccato perché il Paraguay è barato (poco costoso)". In effetti il costo della vita da queste parti, soprattutto per un europeo è davvero abbordabile. "Mediamente lo stipendio mensile di un impiegato si aggira intorno ai 250 dollari Usa" racconta Augusto Barreto, famoso giornalista d'inchiesta, produttore dei maggiori programmi di successo del Paese. "Io sono un privilegiato è chiaro. Non so come faccia il resto della popolazione a vivere con così poco". Il tema della povertà del Paraguay è uno degli argomenti più ricorrenti quando si parla con la gente. "L'80 percento della popolazione vive con poco e niente mentre il restante 20 percento si può permettere di acquistare 3 Suv di marche importanti come se niente fosse". Ed è proprio così. Ho cercato di capire bene cosa significasse per i paraguayani essere poveri.

Ho fatto fatica perché in quasi tutte le strade della città sfrecciano incuranti dei limiti di velocità, decine e decine di supercar da sogno. Anche le case di Asuncion lasciano a bocca aperta: ville incredibili con parchi enormi. Sembra di essere a Hollywood. Stando ai racconti della gente di "coloniale" da queste parti è rimasto ben poco, forse nulla. E l'unica vera bidonville (o favela come dicono da queste parti) si trova a poche decine di metri dal palazzo presidenziale. "Le ville sono di proprietà dei latifondisti brasiliani, dei figli dei gerarchi della recente dittatura e dei militari corrotti. Le più belle e imponenti però sono dei narcotrafficanti. Ma anche dei politici che hanno fatto della corruzione uno stile di vita. Adesso però le cose stanno migliorando. La politica del presidente tende infatti a mettere un freno alla brutta abitudine di corrompere" racconta Barreto. Nonostante il buon lavoro svolto fino a oggi dal presidente Lugo per le strade si vedono decine di bambini a piedi nudi che vendono frutta e fazzoletti. Lavorano in mezzo la traffico nella speranza di recuperare qualche soldo da portare a casa. Per tutti loro oggi il futuro è un'incognita.

 

Alessandro Grandi

Parole chiave: Paraguay, corruzione, dittatura,
Categoria: Diritti
Luogo: Paraguay