12/02/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Scontri con la polizia e barricate in strada: gli sciiti chiedono la liberazione di alcuni correligionari accusati di terrorismo

Alta tensione in Bahrein, dove da giorni gli sciiti manifestano in strada per ottenere la scarcerazine di 35 correligionari arrestati con l'accusa di aver svolto attività terroristiche.

I dimostranti, ancora oggi, si sono scontrati violentemente con la polizia. Il partito sciita al-Wefaq, che costituisce il più importante blocco politico in Parlamento, hanno proposto la creazione di una commissione nazionale per il dialogo che faccia calmare le montanti tensioni settarie tra sciiti e sunniti in Bahrein. Lo rende noto il quotidiano Gulf News. ''Sollecitiamo il governo a creare una commissione nazionale per il dialogo, costituita da figure credibili, che contribuisca ad allentare le tensioni politiche ed ad arginare i rischi per la sicurezza'', ha affermato al-Wefaq, puntualizzando che l'iniziativa dovrebbe essere seguita dal rilascio dei detenuti attualmente incarcerati con accuse di carattere politico o relative alla sicurezza. Una commissione per il dialogo era stata suggerita la settimana scorsa anche dalla formazione liberale Democratic Menbar che non ha alcun rappresentante tra i quaranta membri dell'Assemblea Nazionale. In Bahrein, governato dalla famiglia reale al-Khalifa, di confessione sunnita, gli sciiti rappresentano circa il 70 percento della popolazione. I 35 imputati che affronteranno il processo erano stati accusati, tra l'altro, di istigazione alla violenza contro l'attuale sistema politico e della formazione illegale di un gruppo ostile alla costituzione.

 

Categoria: Diritti, Politica, Religione
Luogo: Bahrein