10/02/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



In California un tribunale ordina di svuotare le carceri di un terzo: sono troppo sovraffollate, è pericoloso per i detenuti

scritto per noi da
Alessandro Ursic

 

Con quasi un abitante su 200 dietro le sbarre, non è un mistero che le prigioni della California siano sovraffollate: talmente tanto che, al momento, ospitano il doppio dei detenuti per il quale sono state create. La situazione è oltre il limite anche per gli standard degli Stati Uniti, Paese con il più alto tasso di incarcerazione al mondo: e ora un giudice federale ha ordinato alle autorità californiane di svuotare i centri di detenzione di oltre un terzo, perché nelle condizioni attuali le condizioni sanitarie sono insostenibili.

"Ci sono prove evidenti che non ci sono altre soluzioni oltre a un ordine di rilascio dei detenuti, per rimediare alle condizioni incostituzionali delle prigioni", ha detto la corte presieduta dal giudice Thelton Henderson, che già nel 2006 aveva calcolato in una a settimana le morti nelle carceri californiane attribuibili al sovraffollamento. Entro tre anni, ha deciso il tribunale in risposta a due cause presentate dai detenuti, le 33 prigioni statali dovranno svuotarsi fino a raggiungere il 120-145 percento della capacità ottimale (dal 200 per cento attuale): dato che al momento i detenuti sono circa 160mila, si parla quindi di trovare soluzioni alternative per 55mila persone attualmente in cella. Come? Attraverso un maggiore utilizzo dei servizi sociali, sconti di pena per buona condotta, e un uso più potenziato della condanna con la condizionale. Secondo la corte, ciò permetterebbe anche un risparmio di 900 milioni di dollari al bilancio statale californiano, negli ultimi anni sceso in profondo rosso.

Ma le autorità californiane non ci stanno. Il procuratore generale Jerry Brown ha già promesso di fare ricorso contro la sentenza, e di portarla fino alla Corte Suprema. "Questo ordine, l'ultima intrusione della magistratura federale nel sistema carcerario della California, non riconosce gli imperativi della sicurezza pubblica, né le sfide che presenta l'incarceramento dei criminali, molti dei quali presentano disturbi", ha detto Brown. Ma negli anni scorsi lo stesso governatore Arnold Schwarzenegger aveva presentato un suo progetto di riforma del sistema, e nel 2006 aveva dichiarato uno stato di emergenza a causa del "grave sovraffollamento" nelle prigioni statali: causa "un sostanziale rischio alla salute e alla sicurezza delle persone che lavorano nei centri di detenzione e ai prigionieri", aveva detto.

Ma in tre anni le cose non sono migliorate, anzi. Nelle prigioni californiane non c'è letteralmente più posto, tanto che sono stati adibite a gigantesche celle - con letti a castello a tre piani - anche le palestre e le stanze in precedenza utilizzate per l'insegnamento. Le file per l'assistenza medica all'interno delle carceri raggiungono anche le 50 persone; mancano dottori e infermieri per prendersi cura di tutti quelli che ne hanno bisogno. Abbastanza, per i giudici, per ritenere violata la condizione della "pena crudele e inusuale", la stessa discriminante usata per decidere se sono leciti o meno i diversi metodi di esecuzione dei condannati a morte.

Parole chiave: usa, prigioni, carceri, detenuti, sovraffollamento
Categoria: Diritti
Luogo: Stati Uniti