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Il 2008 è stato negli Usa un anno record per la diffusione delle energie rinnovabili. La Green Energy Certified, l'agenzia no profit che gestisce la certificazione della produzione di energie rinnovabili, ha annunciato che lo scorso anno le vendite di energia pulita hanno avuto un aumento del cinquantacinque percento rispetto al 2007, anno che già aveva registrato una crescita del cinquanta percento sul 2006.
Una tendenza, quella all'aumento del consumo di energia da fonti rinnovabili, che anticipa l'esito del dibattito in corso sulla cosiddetta rivoluzione verde del presidente Obama e che si è registrata durante la presidenza Bush, pervicacemente contraria all'applicazione del protocollo di Kyoto e tutt'altro che sensibile alle tematiche ambientali. Segno che forse anche quello dell'ecologia è comunque un business.
Ma ci sono altri elementi che sorprendono. Sulla base dei dati diffusi, l'agenzia statunitense per la protezione dell'ambiente ha pubblicato infatti la sua classifica sull'utilizzo di energie rinnovabili da parte di aziende e istituzioni. E al settimo posto della top ten diffusa dall'agenzia compare una compagnia molto particolare. Si tratta della Us Air Force. L'aviazione militare a stelle e strisce ha infatti acquistato fin dal 2002 energia proveniente da fonti rinnovabili per l‘approvvigionamento elettrico di alcune sue basi sul territorio americano: dal Texas allo stato di Washington dalla California a Nord Dakota. Tra queste la Dyess Air Force Base, in Texas, dove ha sede il Settimo Stormo bombardieri, una delle unità più attive in Iraq. Nella base si utilizza per tutte le attività esclusivamente energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Non solo, la più grande centrale elettrica fotovoltaica del Nord America si trova proprio in una base dell'aviazione militare Usa: la Nellis Air Force Base in Nevada.
Per la cronaca in testa alla classifica dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente ci sono invece la Intel, la Pepsi al secondo posto e al terzo la società produttrice di computer Dell.
Marco Formigoni