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Un'autobomba è esplosa questa mattina a Madrid, senza provocare feriti, di fronte alla sede dell'impresa di costruzioni Ferrovial Agroman, nel quartiere orientale di Campo de Las Naciones. La fabbrica fa parte del consorzio che partecipa alla costruzione dell'Alta velocità basca, un obiettivo rivendicato dall'organizzazione armata nei suoi comunicati, oltre che dall'omicidio di un consigliere di un'industria legata al progetto ferroviario nelle settimane scorse.
Mezza ora prima dell'esplosione, la Croce Rossa aveva ricevuto una telefonata di avvertimento dal del gruppo indipendentista basco Eta (Patria Basca e Libertà). La zona è stat immediatamente isolata dalla polizia e nessuno quindi è rimasto ferito. Anche i danni sono lievi: secondo i primi rilevi tecnici, sembra che la carica esplosiva sia scoppiata solo parzialmente.
L'attentato arriva a poche ore dalla decisione della Corte Suprema spagnola, che ha deciso di escludere dalle elezioni regionali del prossimo 1 marzo due partiti indipendentisti, Askatasuna e D3M. Un fatto che ha scatenato l'immediato collegamento da parte del ministro dell'interno Rubalcaba, che si è afferettato a mettere in relazione l'annullamento di due formazioni, politiche, con l'attentato dinamitardo. Anche se il dicastero degli interni sa bene che la pianificazione e l'ordine di attuazione ai commando avviene con alcuni giorni di anticipo, ed è quindi quasi impossibile per i militanti di Eta reagire sul filo della cronaca politico-giudiziaria.