05/02/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Negli ultimi giorni questo Paese è molto cambiato. I senza fissa dimora, che sono i popoli nomadi, ma anche i barboni, i disperati, quelli che come sempre più spesso accade non hanno i soldi per pagarsi un affitto, ma anche - poniamo - chi decidesse di vivere in una casa mobile, in un camper o in una rulotte come il poliziotto Mel Gibson in Arma letale, non avranno più diritto ad avere la residenza in una città. Saranno, sui documenti e per gli ospedali e per le scuole, solo dei "senza fissa dimora".

Il tuo sindacato strappa un nuovo contratto? Nessun problema, il tuo padrone lo potrà stracciare, perché i contratti nazionali del lavoro non saranno più quel punto di riferimento inprescindibile che stabiliscono salari e diritti e doveri di chi lavora. Saranno fatti tuoi di contrattare con il tuo padrone (pardon, datore di lavoro) stipendio ferie, diritti e doveri. E se sei forte buon per te. Se invece (come la stragrande maggioranza dei dipendenti italiani) lavori in una piccola o media impresa, il tuo potere di contrattazione sarà pari allo zero.

Il migrante irregolare che avrà bisogno di cure mediche (magari perché ha la schiena spezzata da 12 ore di lavoro in nero gentilmente offerto dall'imprenditore italiano) dovrà pensare bene prima di andare a chiedere aiuto in ospedale: rischia di finire espulso.

A meno di non incappare in una ronda (padana o del tavoliere delle puglie che sia) di cittadini dotati di camicie modello "giustizia fai da te", nere, verdi, azzurre o chissà. E allora rischierà ancora del peggio.

Vuoi morire in pace? Ti attacchi al tram: il Papa non vuole e quindi i medici saranno costretti a mantenerti in vita, anche se tu sei ridotto ad un tronco e non avresti mai voluto sopravvivere ridotto così al nulla. Alla faccia dello Stato laico e sovrano.

E' impressionante come in un mese questo Paese si sia trasformato. Ci stanno precipitando nel medioevo, ma non importa. Tutto va ben, madama la marchesa. L'importante, per Veltroni, Di Pietro e soci (cioé quelli che dovrebbero istituzionalmente opporsi) è avere garantita una poltrona in più alle elezioni europee. Su quello si accende il dibattito, anche quello dei cosiddetti piccoli partiti della sinistra radicale che le poltrone si vedono sempre più sottrarre. Vero, sottrarre in modo ladresco. Ma è più importante una poltrona o sono più importanti i diritti dei cittadini?

Ma la cosa più impressionante è che questo orrore che ci sta travolgendo è frutto di anni e anni di lavoro, di paletti spostati sempre più in là, sotto gli occhi complici di tutta la casta politica italiana. Oggi tutti questi paletti spostati si sono trasformati in una grande trave, che si è infilata negli ingranaggi, per dire così, della nostra democrazia.
Ma tutto va ben, madama la marchesa.

P.S. Capisco che la chiusa di questo articolo sia forte. Ma i gruppi di Facebook, che stando all'informazione è l'unico luogo di aggregazione e opposizione rimasta, sono davvero una reazione troppo debole.

Maso Notarianni

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