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Il Senato della Repubblica italiano ha approvato l'emendamento proposto dalla Lega che depenna la norma secondo la quale un medico non deve denunciare un immigrato straniero non regolare che richiede assistenza medica a una struttura pubblica. Non solo. Il testo, approvato con 154 voti a favore, 135 contrari e un solo astenuto, prevede anche l'arresto e una pena fino a quattro anni di carcere (oltre a una multa da 80 a 200 euro) per gli immigrati già in possesso di un foglio d'espulsione ma che restano in Italia. Inoltre, sarà prevista la schedatura in un registro gestito dal ministero dell'Interno per i senza fissa dimora.
La proposta della Lega è passata. I medici potranno denunciare gli irregolari che chiedono assistenza sanitaria nelle strutture pubbliche.
E' una pagina da dimenticare nella storia della Repubblica italiana. Questa è l'ennesima beffa nei confronti di milioni di persone oltre che degli italiani che credono nelle sciocchezze che dice questa maggioranza, questo ministro e questo governo, perchè le persone sono obbligate dalla legge a entrare in Italia senza permesso di soggiorno perchè non c'è alcuna possibilità di entrare legalmente in Italia. Poi non solo vengono costrette all'irregolarità ma poi viene costruita un'immagine molto negativa degli stranieri proprio a partire da questa loro condizione d'irregolarità amministrativa.
C'è accanimento nei confronti degli immigrati irregolari dunque?
Con questi continui riferimenti ai clandestini come se si trattasse di una categoria di persone pericolose poi si costruiscono gli strumenti per perseguitarli.
Quindi il medico potrebbe diventare uno sceriffo e in parte sostituirsi alle forze di sicurezza?
Questo invito alla delazione non fa certo onore a nessuno ed è una vergogna per la democrazia. Io sono convinto che la stragrande maggioranza e mi auguro che le varie associazioni di categoria a partire dall'ordine dei medici prendano una posizione molto chiara e netta. Io ho già sentito medici che mi hanno confermato che nessuno ricorrerà a questa possibilità. Non si tratta nemmeno di fare obiezione di coscienza ma solo di 'non segnalare', visto che l'obbligo non c'è.
A questo punto è possibile che la paura di rivolgersi a una struttura pubblica da parte dei sans papier possa aumentare il rischio del diffondersi di malattie infettive nel nostro Paese?
Uno degli effetti di questa misura introdotta dal governo sarà ovviamente un progressiva scomparsa degli stranieri temporaneamente presenti, come li definisce la legge, dalle nostre strutture sanitarie.
Non credo però che ci possano essre pericoli di diffusione di malattie. Il vero problema sarà che alcune persone non potranno curarsi e magari saranno costrette a farlo di nascosto.
A questo punto potrebbero nascere ambulatori clandestini?
Io spero di no. Spero che la presenza su tutto il territorio nazionale di tanti medici disponibili a fare il loro lavoro in modo esemplare, come stabilisce il giuramento di Ipocrate che si riferisce alla salute delle persone a prescindere dalla loro condizioni giuridica, consenta ancora alla stragrande maggioranza degli stranieri di accedere alle strutture sanitarie pubbliche. Penso che qui stia la discriminazione: la possibilità o meno di accedere al servizio sanitario nazionale.
Ci saranno quindi effetti concreti?
Io credo di si. L'elemento di criminalizzazione degli stranieri è importante. L'immagine che stanno costruendo e consolidando degli stranieri come persone pericolose che si devono nascondere e che bisogna sempre denunciare. La pericolosità degli immigrati fa a pugni con la realtà perchè la quasi totalità degli stranieri con regolare permesso di soggiorno oggi presenti in Italia, è stata costretta a vivere un periodo di tempo da irregolare. Questa è una contraddizione della nostra politica. Ma è anche una cosa ben conosciuta dal ministro e dal governo. Si costringe lo straniero a nascondersi e al cittadino italiano a denunciare. Ricorda molto provvedimenti presi un un periodo storico che in questo momento è bene non ricordare. Questa è una cosa non degna per una democrazia.
Alessandro Grandi