04/02/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Dopo vari tentativi falliti di commercializzare computer low-cost, ecco il nuovo progetto indiano per diffondere internet e cultura ad un prezzo incredibilmente basso

Scritto per noi da
Filippo Archi

Martedì il governo indiano ha lanciato a Tirupati la campagna "National Mission Education through Information and Communication Technology" che ha lo scopo di colmare il divario educativo e tecnologico tra ricchi e poveri. Il principale strumento di questa campagna è il miracoloso Rs500, un piccolo laptop che di miracoloso ha, più che le caratteristiche tecniche, il prezzo: 10 dollari.

Un pc per tutti. Dopo aver rifiutato il progetto "One Lapotop Per Child" di Nicholas Negroponte, lo scienziato americano che ha progettato un pc da 100 dollari, il ministro delle risorse umane indiano Arjun Singh insieme al Ministero per l'Istruzione ha dato vita a un nuovo progetto in collaborazione con i ricercatori e gli studenti delle università di Bangalore, Madras e Vellore. Il risultato è questo laptop le cui caratteristiche tecniche non sono state rese note ma che, stando a quanto detto dagli addetti ai lavori, ha 2 gigabyte di Ram, connessione wireless, un basso consumo di energia elettrica ed un sistema operativo che quasi certamente, per ridurre i costi, non sarà Windows. L'obbiettivo è fare in modo che questo computer sia accessibile al maggior numero di persone, in particolare gli studenti più poveri che vivono in zone del paese dove la fornitura di energia elettrica non è un fatto scontato. Prabhakar Rao, vice-rettore dell'università di Andhra Pradesh, spiega che l'obbiettivo dell'India è quello di "rendere hardware e software più economici. In un paese in via di sviluppo i costi devono essere tenuti bassi affinché il maggior numero di studenti possa beneficiarne. Questo significa computer economici e connessione a banda larga economica per permettere agli studenti di accedere a libri e giornali online."

Rivoluzione educativa. La diffusione di questo computer è finalizzata alla creazione di una rete tramite cui sia possibile per gli studenti accedere a lezioni, esercitazioni ed aiuto da parte di specialisti provenienti da tutta l'India. La questione dell'istruzione in un paese densamente popolato come l'India è di particolare rilevanza: la metà della popolazione, che ammonta ad un miliardo di individui, ha meno di 25 anni ma la percentuale di iscritti nelle università è molto bassa, solo l'11% rispetto ad una percentuale doppia in Cina. Sempre in Cina le connessioni ad internet ammontano a 180 milioni, mentre in India sono appena un quinto. L'effettivo avvio di questo progetto avverrà presumibilmente tra sei mesi e, se avrà successo, sarà una vera e propria rivoluzione educativa.

Laptop o calcolatrice? Rimangono però numerosi dubbi sulla fattibilità progetto e sulle caratteristiche di questo computer. Ancora non è stato presentato alcun prototipo dell'Rs500 ed in molti si chiedono come sia possibile commercializzare un computer a 10 dollari. Rajesh Jain, direttore della Netcore Solutions e pioniere dei computer low-cost in India, non vede come il governo possa riuscire a vendere un computer a quella cifra quando il costo minimo di uno schermo supera i venti dollari. Secondo alcuni più che a un computer assomiglierà ad una calcolatrice. I promotori di questo progetto negano ed affermano che la riduzione dei costi è stata raggiunta grazie al fatto che la maggior parte del lavoro di progettazione è stata fatta da studenti e ricercatori delle università.

 

Parole chiave: India, internet, istruzione, computer
Categoria: Bambini, Diritti
Luogo: India
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