03/02/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



I bambini sono le vittime più esposte al virus

Sono almeno cinquanta i bambini morti a causa della rabbia negli ultimi tre mesi a Luanda, capitale dell'Angola.

Per le strade di Luanda, è molto frequente incontrare cani vagabondi, il cui morso può trasmettere il virus della rabbia agli umani. Luis Bernardino, direttore ospedaliero, ha dichiarato: "Non ho mai visto nulla di simile, prima di oggi. Si tratta di un virus molto preoccupante, che per gli esseri umani è una condanna a morte certa". La rabbia è un'infezione virale che quasi sempre si rivela fatale, se non tempestivamente ed efficacemente curata. Di solito, viene trasmessa all'uomo attraverso la saliva di un animale infetto, il più delle volte un cane. Le autorità ufficiali di Luanda stanno tentando di contenere l'emergenza sanitaria legata al virus della rabbia. Lo scorso mese è stata condotta un'imponente campagna di vaccinazione, durante la quale il vaccino è stato inoculato a circa 100 mila animali, tra cani, gatti e scimmie. Bernardino ha spiegato che "la maggior parte delle volte i bambini muoiono a causa del virus perché le famiglie non riescono a procurare loro in tempo le cure mediche necessarie". L'Angola, che si sta lentamente riprendendo dopo i trent'anni di guerra civile conclusasi nel 2002, ha uno dei tassi di mortalità infantile tra i più alti del mondo. Secondo i dati diffusi dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, due bambini su cinque muoiono prima di raggiungere i cinque anni di vita. La rabbia uccide circa 50 mila persone l'anno in tutto il mondo.

Luogo: Angola