02/02/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Nelle scuole elementari per 466.420 bambini l'inglese è la seconda lingua

Scritto per noi da
Filippo Archi

Mentre in Italia la Lega Nord propone le classi di apprendimento separate per studenti stranieri, in Inghilterra il sistema scolastico affronta ormai da molti anni il problema della diversità culturale e linguistica degli alunni. Secondo una ricerca del British Council del 2007 riferita all'Unione europea, il Regno Unito è uno dei Paesi più aperti all'immigrazione e più impegnati nell'integrazione degli stranieri. Di conseguenza l'entità dei problemi di integrazione che il sistema scolastico oltremanica affronta è molto rilevante.

Scuola multiculturale. Il "Daily Telegraph" ha rivelato che in Inghilterra, stando alle statistiche ufficiali, nelle sole scuole elementari un allievo su sette, ovvero 466.420 bambini, non è di madrelingua inglese. Secondo i dati del ministero per i Bambini, le Scuole e le Famiglie in una scuola su trenta nel Regno Unito almeno il 70% dei bambini è straniero e, addirittura, ci sono dieci istituti in cui la totalità dei bambini non parla inglese come prima lingua. Le lingue parlate nelle scuole inglesi sono 240 e in alcune si parlano 50 dialetti diversi. Questa situazione è il riflesso della multiculturalità che caratterizza la società britannica. Come spiega Gill Pursey, preside di una scuola elementare di Oldham dove la totalità degli alunni proviene dall'estero: "Una scuola elementare serve la propria comunità e noi ci troviamo in una comunità in gran parte bengalese". Tower Hamlets, un quartiere sorprendentemente centrale di Londra, ha il record di alunni stranieri: il 63% delle scuole elementari ha almeno sette bambini su dieci che non parlano inglese in famiglia.

Integrazione. Frank Field, il parlamentare laburista co-presidente della commissione che ha compilato le statistiche, sostiene che questa situazione, generata dalle politiche di immigrazione permissive intraprese dal governo, stia ostacolando l'integrazione perché porta un gran numero di stranieri a risiedere in aree delle città dove rimangono isolati dal resto della comunità. Il suo co-presidente, il conservatore Nicholas Soames, ha aggiunto: "Come ci si può aspettare che questi bambini si integrino nella nostra società se frequentano scuole dove l'inglese è la lingua madre di pochissimi o di nessuno dei suoi compagni?". Un portavoce del ministero per i Bambini, le Scuole e le Famiglie ha però fatto però sapere che: "Nonostante le difficoltà aggiuntive, alcune delle scuole in cui il 100% dei bambini non è di madre lingua inglese, danno in realtà ottimi risultati". "Anche se un bambino parla un'altra lingua non significa che non possa conoscere molto bene l'inglese, e questo è il caso di molti". "Inoltre l'arrivo di molti immigrati da paesi come la Polonia ha contribuito a tenere aperte le piccole scuole di campagna, che altrimenti sarebbero state chiuse a causa della mancanza di bambini".

Parole chiave: scuola, immigrazione
Categoria: Bambini, Lingue, Migranti
Luogo: Gran Bretagna