30/01/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



'Al momento è sufficiente la risposta del Rabbinato'

L'ambasciatore Avi Patzner, portavoce del governo israeliano, interviene su PeaceReporter intorno alla polemia suscitata dalle dichiarazioni dei membri lefebvriani sulle camera a gas di Auschwitz- Birkenau: il cardinale Richard Williamson prima e il rappresentante italiano Floriano Abrahamowicz dopo, secondo cui quelle camere erano destinate alla disinfestazione.

Il governo ha preso una posizione ufficiale?

Il governo israeliano non ha ancora avuto una reazione ufficiale, perchè consideriamo questa piuttosto una questione religiosa per il cui il rabbinato israeliano ha già deciso di boicottare il dialogo con il Vaticano, di disertare l'incontro interreligioso previsto per marzo prossimo. L'opinione pubblica qui, comunque, è rimasta scioccata per le dichiarazioni di questi personaggi. Si tratta di un errore a cui, crediamo, potrà essere posto rimedio. Posizioni come quelle di Williamson e di Abrahamowicz - che tra l'altro ha un cognome ebraico - sono posizioni inaccettabili anche per il Vaticano. Le voci dei due lefevbriani hanno provocato un grande imbarazzo anche da quelle parti. Forse, (quando il Papa lo scorso 24 gennaio ha riabilitato i vescovi scomunicati da Giovanni Paolo II, ndr ) non si conocevano bene le idee di questa gente che sono contrarie alle tesi ufficiali del Vaticano.

È difficile credere che il Vaticano non conoscesse le posizioni ultra-conservatrici della corrente religiosa...

In ogni caso Benedetto XVI ha ribadito la sua solidarietà al popolo ebraico. Non vediamo come le due cose potrebbero, altrimenti, andare insieme. Speriamo che si possa recuperare.

Ma non crede che la questione investa anche il piano politico e le relazioni tra lo stato di Israele e quello del Vaticano?

Forse ci sarà una reazione politica da parte di Israele. Ma ripeto, al momento non c'è stata perchè consideriamo la cosa ancora limitata a un ambito prettamente religioso e le massime autorità religiose hanno già dato la loro risposta.

 

 

Nicola Sessa

creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità