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Un razzo è stato sparato oggi dalla Striscia di Gaza verso il deserto del Negev senza causare vittime o danni. Lo ha reso noto un portavoce militare israeliano.
Dall'entrata in vigore il 19 gennaio della tregua dopo l'operazione Piombo Fuso, che dal 27 dicembre al 18 gennaio ha causato la morte di 1307 palestinesi e 13 israeliani ed almeno 5.300 feriti (tra cui 1.855 bambini e 795 donne), è la seconda volta che succede. Il primo razzo è stato rivendicato dalle Brigate Ezzedim al-Qassam, braccio armato di Hamas, e il secondo dalle Brigate dei Martiri di al-Aqsa, braccio armato del Fatah. L'aviazione israeliana ha risposto al primo lancio bombardando la zona al confine tra la Striscia di Gaza e l'Egitto. La violazione più grave della tregua, però, resta l'attacco a una pattuglia dell'esercito israeliano nel quale è stato ucciso un soldato. Il premier israeliano Olmert ha dichiarato oggi che non si escludono ''ulteriori azioni di risposta'' militari da parte d'Israele.
Il governo israeliano resta sotto pressione. L'operazione Piombo Fuso non ha convinto l'opinione pubblica israeliana. Il partito Kadima e il partito Laburista, che formano la coalizione al governo, sono indietro nei sondaggi per le prossime elezioni del 10 febbraio. Secondo un sondaggio della radio statale israeliana, il partito Likud, all'opposizione, e' nettamente in vantaggio. Secondo il sondaggio, il Likud dovrebbe diventare il partito di maggioranza relativa, aggiudicandosi alla Knesset 29 dei 120 seggi disponibili, mentre Kadima di Tzipi Livni avrebbe appena 20 seggi. Al terzo posto figurano ex aequo i laburisti di Ehud Barak e il partito radicale di destra Israel Beitenu di Avigdor Lieberman, con 16 seggi ciascuno.
La situazione della Striscia di Gaza è stata al centro anche del World Economic Forum di Davos, in Svizzera. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, ha lanciato un appello alla comunità internazionale stimando in 613 milioni di dollari gli aiuti necessari per far fronte alla drammatica situazione degli abitanti della Striscia di Gaza. L'appello di fondi dell'Onu prevede di destinare 153 milioni di dollari agli aiuti alimentari, altri 128 milioni ai rifugi e altri aiuti non alimentari e quasi 50 milioni alla salute.
Ch. E.
Parole chiave: gaza, striscia di gaza, piombo fuso