28/01/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Croce Rossa: "Centinaia di morti"

Basandosi sulle testimonianze dirette del personale della Croce Rossa Internazionale presente nella zone dei combattimenti, l'Icrc denuncia da Ginevra "le centinaia di morti e la marea di feriti" provocate dall'offensiva militare in corso contro le ultime roccaforti delle Tigri tamil nel nord-est dello Sri Lanka.

Croce Rossa: "Proteggere i civili". "Quando la polvere si poserà, troveremo innumerevoli vittime e una situazione umanitaria terribile se i civili non verranno protetti e la legge umanitaria non verrà rispettata". ha dichiarato Jacques de Maio, responsabile delle operazioni della Croce Rossa Internazionale nell'Asia meridionale. "E' il momento di fare qualcosa e fermare ulteriori bagni di sangue, perché il tempo stringe. L'Icrc rivolge un appello urgente a entrambe le parti affinché venga concesso e facilitata l'evacuazione dei civili dalla zona dei combattimenti.

"Colpiti ospedali e ambulanze". "La gente è stata presa tra i due fuochi - continua de Maio - ospedali e ambulanze sono stati colpiti dalle bombe e diversi operatori umanitari sono rimasti feriti durante l'evacuazione dei feriti. La violenza sta impedendo alla Croce Rossa Internazionale (Icrc) di operare nella regione. La popolazione è terrorizzata e bisognosa di protezione, cure mediche e assistenza di base. Circa 250 mila persone sono intrappolate in un'area di 250 chilometri quadrati, teatro di intensi combattimenti. Questa gente non ha aree sicure dove rifugiarsi ed è impossibilitata a lasciare la zona: centinaia di pazienti necessitano d cure urgenti e di essere quindi trasportate all'ospedale di Vavuniya".

Governo: "300 feriti ostaggio dei ribelli". Il primo tentativo di trasferire i civili feriti più gravi fuori dalla zona dei combattimenti era fallito ieri, quando un convoglio della Croce Rossa e dalle Nazioni Unite con 300 pazienti, partito dall'ospedale di Putukkundiruppu e diretto a Vavuniya è stato fermato sulla linea del fronte. Secondo il quotidiano filo-governativo singalese Daily News sono stati i guerriglieri dell'Ltte a bloccare il convoglio "al sinistro scopo di usare i pazienti come scudi umani".
La portavoce della Croce Rossa Internazionale in Sri Lanka, Sarasi Wijeratne, contattata da PeaceReporter, ha confermato il fallimento della missione ma non ha voluto rilasciare dichiarazioni su chi sia stato a bloccare il convoglio: "Non volgiamo puntare il dito contro l'una o l'altra parte: il convoglio non ha proseguito perché non c'erano le condizioni di sicurezza necessarie".

Onu: "Bombe sulla zona si sicurezza". Anche la sede locale delle Nazioni Unite denuncia una situazione divenuta insostenibile. "Questa è una crisi grave: il nostro personale che si trovava nell'area di sicurezza designata dal governo è stato testimone diretto dei bombardamenti d'artiglieria su quest'area. Le bombe hanno ucciso e ferito decine e decine di persone", ha dichiarato Gordon Weiss, portavoce dell'Onu in Sri Lanka.

Enrico Piovesana

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