26/01/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Asfalto antismog, lampade mangia polveri, e piante in grado di assorbire gli elementi inquinanti sono le nuove frontiere della lotta all'inquinamento atmosferico.

Inquinamento, veleno nell'aria, surriscaldamento globale. Non sono solo le cronache dalle città italiane che sfondano dall'inizio del 2009 in maniera costante i limiti delle micropolveri previste dalle normative dell'Unione europea. Di cambiamenti, nelle politiche ambientali, si discute - e decide - negli Stati Uniti del neo presidente Obama. Ma, al di là delle grandi decisioni che si ripercuotono con effetti di scala sulla qualità dell'aria, l'ambitop delle costruzioni, quello del design e addirittura quello della botanica si sono trovate a riflettere e trovare alcune piccole, ma significative, risposte al problema dell'inquinamento.

Asfalto antismog. Sulle strade del comune di San Giuliano Milanese, siamo nel cinturone metropolitano di Milano, verrà impiegato un asfalto ecologico di nuova generazione in grado di eliminare lo smog. Il rivoluzionario bitume è composto da prodotti assolutamente atossici che permettono di ridurre il tasso di inquinamento atmosferico e presentano proprietà antisporcamento e antibatteriche. Il meccanismo chimico, la magia che si mangia lo smog, si chiama fotocatalisi, un procedimento che si attiva grazie all'azione combinata della luce solare o artificiale e dell'aria. Questi due elementi, a contatto con il rivestimento delle superfici, favoriscono l'ossidazione e la decomposizione delle sostanze organiche ed inorganiche che inquinano l'aria come microbi, ossidi di azoto, aromatici policondensati, anidride solforosa, monossido di carbonio, formaldeide, acetaldeide, etanolo, benzene, mexilene, monossido e biossido di azoto. L'asfalto anti-smog non pregiudica la sicurezza dei veicoli in transitoe anzi è assolutamernte consigliato per rifurre l'impatto di pioggia e neve.

Lampade e piante mangia polveri. Sono dei filtri luminosi, l'ultima idea di una casa di designer italiani che ha escogitato lampade capaci, attraverso delle ventole interne e del materiale assorbente, di eliminare polveri sottili. E altri inquinanti che circolano liberamente per le stanze di casa. I filtri-lampada, oltre alla pulizia dell'aria nei confronti delle polveri, permettono soprattutto di trattenere anche gli agenti allergeni.
Nel settore dfella botanica, invece, il mangia smog è una pianta sudamericana. Si chiama
Tillandsia e può essere usata per monitorare l' inquinamento, ma anche, in dosi massicce, per assorbire le polveri cariche di idrocarburi policiclici aromatici, ovvero i benzopireni accusati di essere cancerogeni, provenienti dall' incompleta combustione della benzina e del gasolio. Una pianta che non è solo in grado di assorbire gli inquinanti, ma anche di mangiarli: 0,2 milligrammi per chilogrammo di pianta. Il suo utilizzo è già stato ipotizzato anche per interni: una bella parete della pianta senza radici e l'appartamento viene disinquinato.

 

Categoria: Salute