26/01/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Obama chiede all'Epa di riesaminare le richieste della California sulla regolamentazione delle emissioni. Presto i singoli stati potranno fissare degli standard più severi

A pochi giorni dall'insediamento, il presidente Barack Obama ha compiuto un passo che avrà effetti rivoluzionari e immediati nella lotta alle emissioni nocive, principali responsabili del riscaldamento atmosferico.

Dopo le voci di corridoio e le soffiate al Wall Street Journal è arrivata l'ufficialità: Obama ha presentato il suo nuovo corso di politiche ambientali e ha chiesto alla Enviromental Protection Agency (Epa) - l'agenzia di Stato che si occupa di questioni ambientali - di riesaminare la proposta avanzata dallo Stato della California che ha come obiettivo quello di ridurre il consumo di carburante delle automobili. Secondo una legge approvata nel 2002 dallo stato affacciato sul Pacifico, le automobili dovrebbero arrivare ad aver un consumo di un gallone per 35 miglia, contro le 27 attuali. La legge fu congelata dall'amminastrazione Bush, amministrazione che, d'altro canto, quasi negava l'effetto serra e che aveva comprovati interessi nelle maggiori compagnie petrolifere.
La coraggiosa mossa politica di Obama, darà inizio a un inevitabile scontro tra ambientalisti e governatori (che chiedono nuovi potere per contrastare l'inquinamento) da una parte e costruttori automobilistici, dall'altra. Secondo i rappresentati di categoria, infatti, un orientamento politico in tal senso non farà che spezzare le gambe a un settore già duramente provato dalla crisi economica.

Il presidente Obama starebbe pensando di chiedere al Dipartimento dei Trasporti di adeguare la nuova normativa già dal marzo 2009, cosicché i nuovi standards per i risparmi energetici possano essere applicati già per i modelli che entreranno sul mercato nel 2011.
Le associazioni ambielnaliste hanno accolto molto positivamente le intenzioni della Casa Bianca. Daniel J. Weiss, direttore del 'Climate Strategy Center for American progress' - un think tank basato a Washington ritiene che "Obama rimarrà nella storia in quanto ha già fatto in una settimana, per l'ambiente, più di quanto non ha fatto l'ex presidente George W. Bush in otto anni".
La decisione dell'Epa, che non arriverà comunque subito, potrebbe aprire la strada ad altri 13 Stati che hanno adottato dei provvedimenti simili a quello della California, ma che non hanno mai avuto forza di legge a causa degli ostacoli posti dall'amministrazione Bush.

Nicola Sessa

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