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Stamattina l'ufficio del pubblico ministero di Ankara ha dichiarato l'impossibilità di intraprendere un processo contro le persone che avevano lanciato una campagna online per formulare scuse ufficiali al popolo armeno da parte della nazione turca.
Gli organizzatori di tale iniziativa erano stati accusati di "insultare apertamente la Turchia" in base all'articolo 301 del codice penale turco. Tali accuse, però, oggi sono state dichiarate infondate dal pubblico ministero di Ankara. Sono circa 200 gli intellettuali turchi che hanno già aderito al progetto, invitando più persone possibili a partecipare alla formulazione di scuse ufficiali da parte del popolo turco a quello armeno in relazione ai massacri del 1915. Le cifre riguardanti i fatti sono contrastanti: mentre alcune fonti parlano dell'uccisione di un milione e mezzo di armeni, altre ne contano 300 mila, in quello che in armeno è noto come Medz Yeghern, il 'Grande Male'.