22/01/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Col provvedimento verrano chiuse anche le carceri speciali all'estero gestite dalla Cia

E' prevista per oggi la firma da parte del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, degli ordini esecutivi per la chiusura "non appena sarà fattibile e comunque non più tardi di un anno" del carcere speciale di Guantanamo e delle prigioni all'estero gestite dalla Cia.

Tali prigioni erano state svuotate da George W. Bush nel settembre 2006, trasferendo gli ultimi 14 detenuti a Guantanamo, precisando, tuttavia, che le prigioni in questione sarebbero rimaste aperte. Il presidente Obama richiede, inoltre, una "valutazione immediata" delle condizioni in cui vengono trattati i prigionieri di Guantanamo, per assicurarsi che queste siano in linea con quanto previsto dalle convenzioni di Ginevra. Il New York Times ha annunciato che nei decreti si chiederà anche una "revisione immediata" dello status dei 245 detenuti che ancora si trovano a Guantanamo per stabilire se devono essere rilasciati, trasferiti o processati. Per effettuare tale valutazione, verrà formata un'apposita commissione a livello di gabinetto presidenziale. I decreti che Obama si appresta a firmare oggi implicano la fine della pratica, introdotta dall'amministrazione Bush dopo gli attentati dell'11 settembre, della detenzione segreta per mesi o anni dei "nemici combattenti". Tuttavia, il Consigliere della Casa Bianca Gregory Craig, ha dichiarato ieri che, in seguito alle preoccupazioni sollevate da diverse comunità di intelligence, "la Casa Bianca potrebbe essere aperta a consentire l'impiego di metodi diversi dalle 19 tecniche autorizzate per i militari" negli interrogatori o nelle pratiche di detenzione.

Categoria: Diritti, Tortura, Politica
Luogo: Stati Uniti
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