stampa
invia
Ad affermarlo è l’Istituto brasiliano di Geografia e Statistica. A
gennaio, nei sei centri urbani del Paese, risultavano 88mila bimbi
lavoratori. A settembre sono saliti a 132mila. Questo nonostante le
misure prese dal governo Lula . Il Ministero del Lavoro ha informato
che dall’inizio dell’anno ha portato via dal mondo del lavoro 6.827
bambini. Il Ministero dell’Assistenza sociale sta discutendo la
possibilità di aumentare la lotta al lavoro minorile improntando azioni
mirate dirette alle famiglie.
La piaga del lavoro minorile è un problema di cui si discute a livello
internazionale. Tante sono le posizioni. In Italia si distingue il
Mlal, che ha un approccio alquanto originale. Abbiamo contattato la
direttrice, Enrica Rosato, che ha precisato la profonda complessità del
problema. “Dietro ai lavoratori minorenni – questa la tesi del Mlal -
si nascondono problemi di grave povertà e quindi ripudiarlo non basta”.
“L’obiettivo – dice il Mlal - è proteggere questi bambini. Sradicarli
con la forza dalla strada e dal mondo del lavoro spesso peggiora le
cose. Quindi bisogna creare organizzazioni che ne garantiscano i
diritti e che ne salvaguardino la salute, dettando orari e condizioni
di lavoro”.