25/11/2003versione stampabilestampainvia paginainvia



Il lavoro infantile è aumentato del 50 per cento

BambiniAd affermarlo è l’Istituto brasiliano di Geografia e Statistica. A gennaio, nei sei centri urbani del Paese, risultavano 88mila bimbi lavoratori. A settembre sono saliti a 132mila. Questo nonostante le misure prese dal governo Lula . Il Ministero del Lavoro ha informato che dall’inizio dell’anno ha portato via dal mondo del lavoro 6.827 bambini. Il Ministero dell’Assistenza sociale sta discutendo la possibilità di aumentare la lotta al lavoro minorile improntando azioni mirate dirette alle famiglie.

La piaga del lavoro minorile è un problema di cui si discute a livello internazionale. Tante sono le posizioni. In Italia si distingue il Mlal, che ha un approccio alquanto originale. Abbiamo contattato la direttrice, Enrica Rosato, che ha precisato la profonda complessità del problema. “Dietro ai lavoratori minorenni – questa la tesi del Mlal - si nascondono problemi di grave povertà e quindi ripudiarlo non basta”. “L’obiettivo – dice il Mlal - è proteggere questi bambini. Sradicarli con la forza dalla strada e dal mondo del lavoro spesso peggiora le cose. Quindi bisogna creare organizzazioni che ne garantiscano i diritti e che ne salvaguardino la salute, dettando orari e condizioni di lavoro”.

 

Stella Spinelli

 

Categoria: Bambini
Luogo: Brasile