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Il governo federale ha annunciato oggi, durante la V Conferenza
nazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, il piano di
azione per aiutare gli oltre 60milioni di bambini e adolescenti
brasiliani.
Il documento è il risultato del compromesso fatto dal presidente del
Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva tra le 21 proposte della Sessione
speciale per l'infanzia dell'Organizzazione delle Nazioni Unite,
riunitasi a New York lo scorso anno. Innanzitutto, è stata decisa una
campagna preventiva per arrivare a ridurre il tasso di mortalità
infantile e creare una rete informativa su salute e sanità. Quindi è
stato deciso di combattere gli abusi e la violenza su bambini e giovani
e di migliorare l'insegnamento pubblico.
In accordo col presidente dell'Unicef in Brasile, Reiko Niimi, è stato
stabilito il ruolo fondamentale della popolazione al fine di
raggiungere questi intenti. Sono obiettivi possibili solo percorrendo
la strada della propaganda, del coinvolgimento umano e sostanziale dei
brasiliani.
Lula, prendendo parte alla conferenza (è la prima volta che un
presidente della repubblica partecipa a una edizione della Conferenza
nazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza) ha dimostrato
ufficialmente di mettere il mondo dei bambini e dei giovani come
priorità assoluta nella politica del suo governo.