17/01/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Ancora una volta bombe israeliane contro scuole delle Nazioni Unite nella Striscia di Gaza. Secondo i portavoce dell'esercito con la stella di Davide, la scuola, trasformata in centro di raccolta profughi,  sarebbe stata colpita per errore durante una battaglia tra i loro carri armati e i miliziani di Hamas.

Non si sa quanti siano i morti. Secondo alcune testimonianze sarebbero due, secondo altre potrebbero essere una ventina. Tra loro, certamente una donna e suo figlio piccolo.

E' la quarta scuola gestita dall'Onu che viene bombardata dagli isrealiani da quando, ventidue giorni fa, è cominciata l'operazione Piombo Fuso. Oltre alle scuole dell'Onu, i razzi israeliani hanno colpito più volte gli ospedali, hanno distrutto il magazzino della Croce Rossa Internazionale dove erano contenute scorte di cibo e medicine per la popolazione civile, hanno devastato la sede della mezzaluna rossa, e infine hanno distrutto il palazzo dove avevano sede le principali emittenti televisive internazionali e dove lavoravano giornalisti di tutto il mondo.

La scuola colpita si trova nell'area settentrionale di Beit Lahiya. Nell'edificio colpito questa mattina si trovavano civili fuggiti dalle loro case nelle aree di al Atara e al Salatin. Dopo una notte di sporadici colpi d'arma da fuoco, riferiscono i media israeliani, l'aviazione dello stato ebraico ha ripreso i raid nella Striscia attorno alle 05.00 del mattino (ora locale). Sono stati colpiti 50 obiettivi, fra cui 16 tunnel per il contrabbando di armi, due moschee, tre bunker, otto rampe di lancio di missili e sei aree minate. Durante i combattimenti notturni un soldato israeliano è rimasto ferito.

Nella fotosequesnza che vi mostriamo, appare evidente che la scuola è stata colpita da bombe al fosforo, vietate dalle convenzioni internazionali.

 

 

Maso Notarianni

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