19/12/2003versione stampabilestampainvia paginainvia



Critiche per il trattamento dei prigionieri a Guantanamo Bay e Brooklyn

Mappa GuantanamoL’autorevole quotidiano New York Times informa oggi, 19 dicembre, che una ispezione del Dipartimento ha rilevato abusi psicologici da parte del personale di custodia nei confronti di persone arrestate e detenute nell'ambito delle indagini sugli attentati dell'undici settembre. Il fatto sarebbe avvenuto nel carcere federale dell'importante distretto della Grande Mela.

 
Gli ispettori hanno scoperto che i prigionieri sono derisi, umiliati e ripresi illegalmente da telecamere durante i colloqui con gli avvocati. Centinaia di immigrati privi di green card, il permesso di soggiorno e lavoro, furono arrestati dopo gli attacchi, in molti casi senza che esistesse alcuna prova di un loro coinvolgimento in attività terroristiche. Il rapporto è il frutto di trenta interviste con persone incarcerate, dozzine di interrogatori a secondini e la visione di molte decine di videotape.
 
Marc Corallo, portavoce del Dipartimento di Giustizia, ha detto che la Divisione diritti civili del suo ufficio e il procuratore del Distretto orientale di New York esamineranno il rapporto per decidere i termini dell’azione legale da avviare nei confronti dei responsabili delle violazioni.
 
Pesanti accuse all'amministrazione Bush provengono anche dalle diverse corti federali di New York e San Francisco.

GuantanamoIeri il tribunale federale di New York ha dichiarato che il presidente George W. Bush non ha l’autorità per ordinare la detenzione a tempo indeterminato di cittadini Usa con la semplice dichiarazione di ‘combattente nemico’. “Il presidente, agendo da solo, non possiede alcuna autorità costituzionale che lo autorizzi a detenere,con la semplice dichiarazione che li definisce ‘combattenti nemici’, cittadini degli Stati Uniti catturati sul suolo nazionale e lontano dai territori dei combattimenti”. Questa la frase, a pagina A31 della sentenza, con cui i giudici di New York Rosemary S. Pooler (nominata dall’ex presidente Bill Clinton) e Barrington D. Parker Jr (nominato dall’attuale presidente Bush) hanno bocciato la politica dell’amministrazione.

Il caso su cui è stato emesso il verdetto riguarda Jose' Padilla, americano, arrestato a Chicago l'anno scorso e sospettato di essere coinvolto in un progetto di attentato. Nel documento di 65 pagine redatto dai magistrati si legge che senza l’autorizzazione del Congresso il presidente non ha i poteri per dichiarare un cittadino statunitense ‘combattente nemico’.

I giudici impongono alle autorita' militari di consegnare entro 30 giorni Padilla alle autorita’ civili che, solo loro, possiedono i poteri per esercitare l’accusa. “In caso contrario – coclude il tribunale -il detenuto dovrà essere liberato”. 

Guantanamo Una seconda corte federale, questa volta a San Francisco, California, ha definito illegale la politica dell’amministrazione Bush nei confronti di 660 cittadini stranieri, fatti prigionieri durante la guerra in Afghanistan del 2001 e condotti a Guantanamo, che giuridicamente è territorio statunitense. Secondo i giudici, i detenuti sono stati privati delle garanzie legali e di difesa previste per chi è in carcere in America e questo è incostituzionale e si configura come una violazione del diritto internazionale. 

Nella sentenza della corte di San Francisco si legge che “anche in una situazione di emergenza nazionale – anzi proprio in una situazione del genere - la Magistratura ha l’obbligo di difendere i valori della Costituzione e impedire all'Esecutivo di offendere i diritti dei cittadini, sia di quelli americani che di quelli stranieri”.
 
Proseguendo nella sua critica al comportamento dell’Amministrazione Bush, il tribunale conclude: “Non possiamo accettare la posizione del governo secondo la quale l’esecutivo ha un potere privo di qualsiasi controllo che gli permette di imprigionare a tempo indeterminato una persona, stranieri compresi, su territorio di giurisdizione degli Stati Uniti senza permettere a questo prigioniero il ricorso a un foro giudiziario e perfino a consigli legali, quale che sia la lunghezza o la maniera del suo sconfinamento”.  
 
 


Roberto Barbera


 

Categoria: Tortura
Luogo: Stati Uniti
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