14/01/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Si rinnovano le tensioni in vista della decisione della Corte Penale Internazionale sull'incriminazione del presidente Al Bashir

Il governo sudanese ha ammesso di aver bombardato, ieri, alcuni villaggi intorno alla città di Muhajiriya, nel Darfur meridionale.

Un portavoce dell'esercito ha dichiarato che l'obiettivo del raid erano i ribelli del Justice and Equality Movement (Jem), che avrebbero violato il cessate il fuoco proclamato in novembre. L'operazione sarebbe stata decisa per proteggere la popolazione civile che vive in quella zona, in vista di un possibile intensificarsi delle operazioni ribelli, all'approssimarsi della decisione delle Corte Penale Internazionale. Per la fine del mese, infatti, i giudici dell'Aja devono decidere se emettere un mandato d'arresto per il presidente sudanese Omar al-Bashir, accusato di crimini contro l'umanità. Il governo ha così fatto sapere che un'accusa formale potrebbe portare a un'escalation del conflitto nel Darfur, perchè potrebbe incitare i gruppi ribelli che operano nella regione. Secondo gli analisti, il fatto che Karthoum abbia ammesso il raid aereo è un fatto altamente inusuale.

Categoria: Guerra
Luogo: Sudan