12/01/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Il dottor Jamal lavora all'ospedale al Shifa, il più grande di Gaza

Dottor Jamal, quanti feriti ha ricevuto oggi l'ospedale al Shifa?
Circa 150 persone.

Quanti di loro civili?

La metà.

Com'è la situazione all'ospedale al Shifa?
Va meglio. Abbiamo una buona capacità operativa, abbiamo medicine e personale a sufficienza. Diciamo che stiamo affrontando la crisi nel miglior modo possibile. Negli ultimi tre giorni anche i rifornimenti idrici ed elettrici sono tornati a regime qui da noi.

Com'è la situazione negli altri ospedali?

Credo sia simile alla nostra. L'ospedale al Shifa è gestito dal ministero della Salute e coordina anche gli altri ospedali.

Il vostro staff si è arricchito di personale internazionale, quanti medici stranieri lavorano nella struttura?

Venticinque. Tutti sono chirurghi.

L'esercito israeliano ha annunciato che la terza fase dell'offensiva è cominciata e i soldati di Tsahal stanno entrando nelle strade di Gaza City. Può confermare?
No, a quanto mi risulta i militari israealiani sono ancora nella cosiddetta 'seconda fase', ovvero non sono penetrati nel centro urbano. Non hanno invaso Gaza, ma sono ancora fermi nella periferia. Credo che quando e se entreranno sarà molto difficile affrontare il tessuto urbano, che non conoscono adeguatamente. E' una situazione piena di insidie e nascondigli per loro. Se questo avverrà, se gli uomini di Tsahal entreranno a Gaza City solo i carri armati potranno difenderli dai miliziani di Hamas.

E' un membro di Hamas?
No, sono di Fatah.

Cosa pensa della situazione politica attuale?
Prima di tutto penso che sia stata colpita metà della capacità militare di Hamas. Politicamente stanno rifiutando ogni accordo e sinceramente non so esattamente cosa vogliano. Immagino che rifiutino la tregua perchè qualsiasi accordo non andrebbe incontro alle loro richieste.

Può comunque confermare che nell'ospedale la situazione è migliorata?
Sì, lo confermo. Dall'Egitto è arrivato personale e sono arrivate ambulanze.

Il numero dei feriti è diminuito rispetto ai giorni scorsi?
Sì, il numero totale delle persone ferite è diminuito.

Luca Galassi

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