12/01/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



La risoluzione votata con 33 voti a favore. Astenuta l'Unione Europea

Il Consiglio dei diritti umani delle nazioni Unite, riunitosi oggi in sessione straordinaria a Ginevra, ha approvato una risoluzione che condanna l'offensiva militare israeliana nella Striscia di Gaza e chiede l'invio di una missione internazionale indipendente che indaghi sulla violazione dei diritti umani e della legge umanitaria internazionale da parte di Israele.

La risoluzione, proposta dal Gruppo africano, dal Gruppo arabo, dell'Organizzazione della Conferenza islamica e dal Movimento dei Paesi non allineati, è stata approvata dai 47 membri del Consiglio, con 33 voti a favire, 13 astenuti e un voto contrario. Pur esprimendo profonda preoccupazione per la situazione della popolazione civile, si sono astenuti i paesi membri dell'Unione Europea, fra cui l'Italia, oltre alla Svizzara, al Giappone, alla Corea del Sud, alla Bosnia, al Camerun e all'Ucraina. Dichiaratamente contrario invece il Canada.
Parlando a nome della Ue, l'ambasciatore tedesco ha motivato la decisione europea di astenersi dal voto dicendo che il testo affrontava solo un aspetto del conflitto e in termini che l'Unione non approvava.
La risoluzione votata oggi, oltre a condannare "con forza" l'intervento israeliano, chiede la fine immediata dell'attacco "che ha causato enormi violazioni dei diritti umani dei Palestinesi e la distruzione sistematica delle infrastrutture", la revoca del blocco della Striscia di Gaza, l'apertura dei corridoi umanitari ed il libero acceso alla stampa nelle zone di guerra. Ma chiede anche la fine del lancio di razzi palestinesi contro i civili israeliani.

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