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Con un comunicato datato 10 gennaio, il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (Pflp) ha esortato la società civile greca, i movimenti politici e tutte le forze progressiste internazionali a fermare il cargo statunitense che dovrebbe salpare dal porto greco di Astakos per consegnare 325 container pieni di armi, per un totale di 3mila tonnellate, a Israele. Sebbene il Pentagono abbia negato che la consegna di armi fosse in qualche modo connesso al conflitto israelo-palestinese, il movimento palestinese è convinto che le armi serviranno ad "alimentare l'occupazione e i crimini di guerra in atto contro la popolazione palestinese di Gaza". Il Pflp ha lanciato dunque un appello chiedendo a tutti gli armatori greci di non consegnare armi a Israele; a tutti i lavoratori portuali di rifiutarsi di caricare armi a bordo di carghi destinati allo stato ebraico; al governo greco di non consentire l'utilizzo dei propri porti per il trasporto di armi e infine, al popolo greco di compiere azioni per bloccare il cargo statunitense che dovrebbe partire a breve per il porto di Ashdod.
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Nicola Sessa