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Un incontro straordinario è previsto oggi a Bruxelles per discutere la ripresa della fornitura di gas all'Europa da parte della compagnia russa Gazprom, dopo che, in mattinata, l'Ucraina ha accettato di firmare un nuovo protocollo d'intesa senza ulteriori condizioni.
Ieri infatti, Kiev aveva già siglato un altro documento, ma vi aveva aggiunto poi una "dichiarazione" contenente ulteriori condizioni, cosa che aveva indotto Mosca a dichiarare l'accordo raggiunto "nullo e invalido". Secondo alcune indiscrezioni le nuove condizioni poste da Kiev avrebbero rigurdato l'annosa questione del debito ucraino nei confronti di Gazprom.
La Commisione Europea, che in questi giorni ha più volte e con parole molto dure chiesto a Mosca di riaprire i rubinetti, spera dunque oggi di risolvere la questione, anche perchè alcuni paesi dell'Europa orientale sono stati colpiti molto duramente dall'interruzione della fornitura.
Intanto il gruppo di osservatori europei che dovrebbe ispezionare gli impianti ucraini ha già raggiunto la stazione di Sudzha, al confine con la Russia, mentre altre due delegazioni stanno ancora viaggiando per raggiungere gli impianti posti al confine con l'Europa.