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Il presidente afgano Hamid Karzai ha dichiarato oggi tramite un comunicato stampa che durante il raid Usa effettuato ieri nella provincia di Laghman, nell'est del paese, sono rimaste coinvolte 17 vittime civili.
I dati diffusi dal governo statunitense parlavano invece di 32 talebani uccisi durante l'operazione, mirata a colpire un gruppo di militanti produttori di ordigni esplosivi, che sarebbe stata effettuata senza elicotteri né aerei proprio per evitare di causare vittime tra la popolazione civile. Il portavoce militare americano in Afghanistan, Greg Julian, durante un'intervista rilasciata all'agenzia stampa tedesca 'Dpa', ha fermamente smentito quanto sostenuto da Karzai. Il comunicato del presidente afgano accusava i talebani di avere usato i civili come scudi umani negli scontri con le truppe straniere, ma invitava anche i militari statunitensi a cessare i combattimenti nei villaggi afgani. Il colonnello Jerry O'Hara, portavoce dell'esercito Usa ha invece spiegato che: "Dopo l'operazione si è tenuto un incontro con alcuni ufficiali governativi locali. Loro ci hanno confermato che tutte e 32 le vittime dell'operazione erano militanti ostili".