06/01/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Primo attentato suicida a Gaza. Ancora raid contro abitazioni civili

Ancora un soldato israeliano, il sesto dall'inizio dell'invasione di Gaza, è morto questo pomeriggio durante scontri con miliziani palestinesi. Cresce anche, spaventosamente, il bilancio totale delle vittime palestinesi dallo scorso 27 dicembre, che ora sarebbe di 635 morti e circa 2900 feriti.

Questo pomeriggio è stata bombardata una scuola dell'Unrwa a Jabaliya, che ospita circa 400 profughi fuggiti dagli scontri a Beit Lahiya. Fonti mediche riferiscono che nell'attacco sono rimaste uccise almeno 42 persone.  Colpita anche un'altra scuola delle Nazioni Unite a Rafah, nel sud della Striscia. Protestano i responsabli delle strutture, che rivelano di avere in precedenza dato alle forze israeliane le coordinate satellitari delle scuole, perché non fossero colpite. Sono più di 26 gli edifici residenziali centrati dall'artiglieria israeliana nella Striscia di Gaza nella sola giornata di oggi, mentre fonti dell'ospedale Shifa di Gaza riferiscono del continuo afflusso di civili feriti e uccisi. Le continue sparatorie impediscono al personale delle ambulanze di raggiungere le aree colpite. Dall'inizio dell'offensiva di terra l'esercito israeliano ha sparato almeno due volte contro il soccorso sanitario palestinese, e questa mattina, l'Ong danese Folkekirkense Noedhjaelp ha denunciato la distruzione di tre sue cliniche mobili da parte dell'artiglieria israeliana.

Questa mattina un miliziano palestinese si è fatto esplodere nel corso di uno scontro con le truppe israeliane. Si tratta del primo attentato suicida dall'inizio dell'offensiva, non ci sono però notizie su eventuali vittime oltre il miliziano. L'azione suicida è stata rivendicata dalle brigate Ezzedin al-Qassam, braccio armato di Hamas, che annuncia centinaia di volontari pronti a compiere simili attacchi. Secondo Hamas le vittime tra i soldati israeliani sarebbero 21, mentre Tel Aviv ammette ora sei perdite, quattro delle quali sono avvenute nel corso delle ultime 24 ore per fuoco amico. Martedì verso mezzogiorno un ragazzo di 15 anni è stato ucciso da un missile sparato da un drone nel centro di Gaza città. Ancora nel centro di Gaza, nel quartiere Zeitoun, un aereo israeliano ha tirato due missili contro un edificio di quattro piani, che ospitava sette appartamenti. Sette bambini, da uno ai dodici anni, tre donne e due uomini sono stati uccisi nel bombardamento, ma si scava ancora per recuperare altre nove persone rimaste sepolte.

Intanto, il presidente del governo palestinese di Ramallah, Abu Mazen, è giunto questa mattina a New York, dove cercherà di ottenere un cessate il fuoco e, secondo fonti palestinesi, potrebbe spingere per l'invio di osservatori internazionali da schierare ai confini della Striscia. Possibilità che i Comitati di Resistenza Popolare, milizia di Hamas, hanno già fatto sapere che non accetteranno. Le truppe internazionali verranno considerate come nemiche, fanno sapere, perché il loro schieramento rinforzerebbe il controllo israeliano sui confini della Striscia.

Categoria: Guerra
Luogo: Israele - Palestina