05/01/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Il ministro degli Esteri ribadisce: la nostra è autodifesa

ll ministro degli Esteri israeliano, Tzipi Livni, ha respinto oggi a Gerusalemme, affermando "di non vederne l'utilità", una proposta europea per lo stazionamento di osservatori internazionali nella striscia di Gaza subito dopo la conclusione di un cessate il fuoco. Israele, ha detto, ritiene invece più utile la costituzione di una missione internazionale col compito di impedire il riarmo di Hamas tramite una rete di tunnel sotterranei lungo il confine tra Gaza e l' Egitto. La Livni ha accusato l' Iran di armare Hamas. La Livni ha detto che Israele intende ora "cambiare l' equazione" per la quale Hamas può sparare su Israele ma quest'ultimo deve restare pressochè passivo. A suo dire le operazioni militari in corso a Gaza sono una forma di "legittima autodifesa". Il capo della diplomazia israeliana si è così espresso in una conferenza stampa a conclusione di un colloquio con la troika europea, guidata dal ministro degli esteri ceco Karel Schwarzenberg, che è affiancato dai colleghi francese e svedese. Schwarzenberg ha invece affermato la posizione dell' Ue che vuole un immediato cessate il fuoco a Gaza e ha respinto quella di Israele per il quale una tregua sarà possibile solo dopo che l'esercito avrà realizzato tutti i suoi obiettivi a Gaza.

Luca Galassi

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