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scritto per noi da
Alessandro Ursic
L'abolizione è ancora lontana e parlarne è politicamente un tabù, dato che due terzi degli americani sono ancora favorevoli. Ma per la pena di morte negli Stati Uniti il 2008 è stato un anno di magra. Sono diminuite sia le esecuzioni sia le nuove condanne, a evidenziare quella che è ormai una tendenza in atto da anni.
Secondo il Death Penalty Information Center, un gruppo che si batte per l'abolizione della pena capitale e raccoglie il più completo database sul tema negli Usa, nell'anno appena concluso le esecuzioni sono state 37: il numero più basso da 14 anni a questa parte, e una diminuzione del 62 percento rispetto a nove anni fa. Sono calate a 11, quattro in meno del 2007, anche le nuove sentenze di condanna a morte, e ciò rappresenta il minimo da quando la pena di morte è stata reintrodotta negli States, nel 1976.
Uno dei motivi di questi risultati è sicuramente la sospensione temporanea delle esecuzioni, riprese lo scorso aprile dopo che la Corte suprema aveva ribadito la costituzionalità delle procedura di iniezione letale, contestata da due detenuti del Kentucky per i timori che tale morte sia tutt'altro che indolore. Ma una volta sbloccate, le esecuzioni avrebbero potuto riprendere una dopo l'altra. Invece, gli "intoppi" legali si sono moltiplicati, perché in molti dei 36 Stati che ancora praticano la pena di morte sono state aperte indagini interne sempre sull'iniezione letale, il metodo utilizzato da tutti gli Stati tranne uno.
Mentre un recente sondaggio ha mostrato che il 64 percento degli americani si dice ancora a favore della pena di morte, negli ultimi tempi diversi Stati si sono mossi verso un'abolizione de facto per i detenuti che non possono permettersi un avvocato difensore: gli alti giudici di New Mexico e Utah, per esempio, hanno fatto capire che sono pronti ad annullare qualsiasi sentenza di condanna a morte in casi del genere.
C'è poi anche il fattore economico. La pena di morte, al contrario di quanto pensino molte persone a favore, costa. Anche più di un ergastolo: alla alcuni studi hanno evidenziato il peso della pena capitale sulle casse statali: tra interminabili procedure legali, spesso dalla condanna all'esecuzione passano anche 15 anni. Nel Maryland, dove si prevede che quest'anno la pena di morte verrà abolita come ha deciso nel 2007 il New Jersey, l'argomento che più sta a cuore ai cittadini è proprio quello economico. Dal 1976, nel piccolo Stato del nord-est sono state uccise "solo" cinque persone. Ma ognuno di quei casi è costato 37 milioni di dollari. E da quando è stata diffusa questa cifra, la bilancia ha improvvisamente cominciato a pendere verso l'abolizione.
Parole chiave: pena, morte, iniezione, letale, esecuzioni, condanne, abolizione, usa