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L'esercito del governo dello Sri Lanka è entrato nella capitale di fatto dei ribelli Tamil, la città di Kilinochchi. Lo ha reso noto un comunicato del ministero della Difesa di Colombo, precisando che i soldati sono entrati da tre parti - a nord, sud e ovest - e preconizzando "l'imminente" caduta della città. Fonti Tamil parlando di un'accanita resistenza da parte dei ribelli e di centinaia di civili in fuga. La città, catturata dieci anni fa dai separatisti dell'Ltte (Tigri per la Liberazione della Patria Tamil), ospita il quartier generale dei ribelli. L'amministrazione Tamil che si è instaurata a Kilinochchi rappresenta un primo abbozzo del futuro Stato che i separatisti vorrebbero creare nel nord del Paese. L'arrivo dei soldati governativi in città rappresenta dunque un'importante passo simbolico e strategico per il governo di Colombo.
Avanzata dilagante. Da entrambe le parti si parla di pesanti perdite inflitte all'avversario, ma secondo il governo, nelle prossime ore l'esercito occuperà l'intera città. Secondo quanto riferisce il portavoce dell'esercito, Lakshman Hulugalla, "vi sono ancora sacche di resistenza nemica, ma le nostre truppe stanno cercando di consolidare il controllo di Kilinochchi nelle prossime ore". La campagna militare contro le Tigri Tamil, che occupano e controllano amministrativamente il territorio a nord dello Sri Lanka, prosegue da mesi con l'avanzata dilagante dell'esercito singalese, che giovedì scorso ha conquistato lo snodo di Paranthan, importante crocevia a nord di Kilinochchi, a seguito di una violenta battaglia durata ore. Le forze armate di Colombo si sono fatte strada con un assalto di cacciabombardieri, elicotteri, navi da guerra e artiglieria. I Tamil hanno lanciato una serie di controattacchi nei quali sono morti 50 guerriglieri. Con la presa di Paranthan vengono tagliate le linee di rifornimento di diverse roccaforti delle Tigri nel nord del Paese.
Resa imminente? Secondo il sito pro-Tamil TamilNet, l'esercito singalese avrebbe subito pesanti perdite, e centinaia di civili sono stati costretti a fuggire. Il leader politico delle Tigri Tamil, B Nadesan, ha riferito recentemente che i guerriglieri saranno in grado di continuare a combattere nonostante la perdita di Kilinochchi, ma l'offensiva di questi mesi ha indebolito a tal punto le Tigri che sono in molti a pensare che la resa possa essere ormai imminente.
I vertici militari dell'Ltte, in previsione di una caduta di Kilinochchi, si erano trasferiti da mesi nella cittadina di Mullaitivu, sulla costa nord-orientale dell'isola. Mentre il leader dei separatisti, Velupillai Prabhakaran, sarebbe nascosto nel vicino stato indiano del Tamil Nadu.
Dall'inizio dell'anno, la guerra civile in Sri Lanka ha provocato la morte - secondo le cifre non verificabili fornite dal governo - di oltre 5 mila ribelli tamil, 500 soldati singalesi e circa 300 civili. Oltre 200 mila i civili tamil fuggiti dall'avanzata dell'esercito e da mesi privi di assistenza umanitaria. Dall'inizio del conflitto nel 1983 i morti sono stati oltre 70mila.
Luca Galassi