31/12/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Domani Mosca pronta a chiudere i rubinetti

Gazprom finora non ha ricevuto alcun pagamento del debito pregresso sul gas da parte dell'Ucraina. Lo ha detto l'amministratore delegato di Gazprom Alexander Medvedev, aggiungendo di augurarsi che venga trovato un accordo entro domani. Il braccio di ferro tra Russia e Ucraina, che domani potrebbe portare Mosca a chiudere i rubinetti del gas per Kiev mettendo a rischio, di conseguenza, le forniture per l'Europa, ha radici lontane. La stessa 'empasse' si e' verificata esattamente tre anni fa: il 1 gennaio 2006 Gazprom chiuse le forniture di gas naturale all'Ucraina a seguito di un mancato accordo sui prezzi del gas. Kiev si era detta disposta infatti a pagare dal 1 gennaio il prezzo di mercato e non quello virtuale, definito troppo caro, e aveva rifiutato la proposta del Cremlino di pagare per i primi tre mesi dell'anno a un prezzo di favore per poi, da aprile 2006, passare al prezzo di mercato (230 dollari per 1.000 metri cubi). Lo scontro risale ancora piu' indietro nel tempo, precisamente nell'estate del 2005, quando la Russia chiese un pesante aumento del prezzo del gas fornito all'Ucraina. Mosca, in base ai contratti stipulati col Governo ucraino filo russo, offriva gas a Kiev al prezzo politico di 50 dollari per 1000 metri cubi. Improvvisamente, l'8 giugno, dopo l'annuncio del presidente ucraino di aderire alla Nato, la Russia chiese di rinegoziare le forniture di gas a prezzi di mercato, aumentando il prezzo a 160 dollari e, dopo il rifiuto ucraino, rincarandolo fino a 230 dollari. Mentre le parti trattavano, peraltro con scarsi risultati, sul prezzo del gas, la Russia annuncio' l'intenzione di realizzare nuovi gasdotti in alternativa alle pipilines ucraine che convogliano l'80% delle esportazioni di gas naturale russo verso gli acquirenti europei dell'est e dell'ovest. L'annuncio ebbe su Kiev un effetto molto duro visto che il trasporto di gas naturale russo rappresenta una risorsa determinante per l'Ucraina.

Categoria: Politica, Economia
Luogo: Russia