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La sfortunata storia di una donna rimasta sola con i suoi problemi mentali e
sballottata da un carcere all’altro sta facendo tremare il governo conservatore
australiano di John Howard. Sotto accusa è il trattamento riservato agli immigrati
clandestini, contro i quali negli ultimi anni Canberra ha optato per una politica
dura che trova i favori dell’opinione pubblica. E che la povera Cornelia Rau,
39enne australiana che lasciò la Germania quando aveva solo un anno e mezzo, ha
provato sulla sua pelle senza averne colpa.
Il ritrovamento. Finché la settimana scorsa la sorella Chris ha letto su un giornale un articolo
su una misteriosa donna che parla tedesco rinchiusa nel centro di Baxter. Il giorno
successivo Cornelia è stata liberata e trasferita nel reparto psichiatrico del
Royal Hospital di Adelaide, in completo stato confusionale. I familiari sostengono
che la sua schizofrenia si è notevolmente aggravata per le condizioni di detenzione.
Alcuni detenuti hanno riferito che la donna veniva tenuta in isolamento anche
per 18 ore al giorno perché gridava ed era incontrollabile. Quando le era permesso
di uscire per qualche ora d’aria, ci volevano sei guardie per riportarla a forza
in cella.
Un caso isolato? La vicenda ha infiammato l’Australia. Ha portato alla luce le condizioni in
cui vengono tenuti prigionieri gli immigrati nei centri di detenzione per clandestini,
rinchiusi per periodi di tempo indefiniti senza processo, mentre le loro domande
di asilo o di permanenza vengono esaminate: una pratica che può richiedere anni.
Il premier John Howard ha annunciato l’apertura di un’inchiesta sull’ “incidente
molto spiacevole” di Cornelia Rau, senza però scusarsi con la donna o con i suoi
familiari (nel frattempo la madre è morta). Si tratta di un’inchiesta interna
del governo: le indagini sono state affidate all’ex commissario della polizia
federale Mick Palmer, che terrà udienze a porte chiuse anche se i risultati saranno
resi pubblici. L’opposizione laburista e i verdi sono insorti, chiedendo un’inchiesta
giudiziaria indipendente, che vada a fondo anche sul trattamento dei detenuti
nei centri per immigrati, spesso situati nelle zone più deserte del territorio
australiano.Alessandro Ursic