29/12/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



La giunta di Camara decide di rinegoziare le concessioni minerarie

L'Unione Africana (Ua) ha sospeso la Guinea dall'organizzazione degli Stati africani "fino al ritorno nel Paese dell'ordine costituzionale". Una giunta militare guidata dal capitano Moussa Dadis Camara ha preso il potere dopo la morte del presidente Lansana Conte, suscitando le condanne internazionali. L'esclusione della Guinea dall'Unione Africana è stata decisa stamani a seguito della riunione del Consiglio per la pace e la sicurezza, che si è tenuto ad Addis Abeba, sede dell'organizzazione che riunisce 53 Stati. "Il colpo di Stato - ha riferito alla Bbc un funzionario dell'Ua che ha deciso di mantanere l'anonimato - aggraverà gli attuali problemi africani, e non è più tempo di tollerare tali azioni". Il presidente Conte è morto il 22 dicembre all'età di 77 anni, dopo 24 al potere. Egli stesso era stato protagonista di un colpo di Stato nel 1984. Il governo in carica si è inizialmente opposto al golpe, ma poi, visti i sentimenti della piazza favorevoli al putsch, ha deciso di adottare una linea di 'fedeltà' ai golpisti. Ieri la giunta di Camara ha licenziato oltre 20 generali, annunciando di voler sospendere le attività minerarie nel Paese e rinegoziare le licenze di concessione per lo sfruttamento dei giacimenti. Oltre un terzo delle riserve mondiali di bauxite giacciono nel sottosuolo guineano, oltre a ingenti quantità di oro, diamanti, ferro e nickel.

Categoria: Politica, Economia
Luogo: Guinea