24/12/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Proibiti tutti gli argomenti che possono mettere in pericolo la sicurezza nazionale, rivelare segreti di stato o infamare la reputazione di qualcuno.

Il governo vietnamita ha varato una nuova legislazione che proibisce ai blogger di discutere argomenti ritenuti "sensibili" o "inappropriati", limitando la loro sfera di intervento ai soli argomenti personali.

La nuova legislazione, che è stata approvata lo scorso 18 dicembre, vieta ogni scritto che possa "mettere in pericolo la sicurezza nazionale", incitare alla violenza e al crimine, rivelare segreti di Stato, o contenere informazioni "inaccurate" che possano rovinare la reputazione di individui o organizzazioni. La legge prevede inoltre che le compagnie di provider debbano stilare un rapporto semestrale sui diari ospitati nelle proprie piattaforme, oltre a fornire i dati personali degli autori, e a controllare e rimuovere i contenuti giudicati "pericolosi". Al momento non è ancora chiaro se questa disposizione riguardi solo le società di servizi internet vietnamiti o anche quelle internazionali.
In un Paese dove i media sono rigidamente controllati dal governo, le nuove regole, emanate dal ministero dell'Informazione e della Comunicazione, appaiono come un chiaro tentativo di contenere l'esplosione di un fenomeno, come quello dei blogger, che nel Vietnam è diventato un sistema di informazione alternativo.
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Categoria: Diritti, Media
Luogo: Vietnam