19/12/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Aumenta il costo della missione italiana in Afghanistan

Nonostante il testo del decreto-legge sulla 'Proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali', approvato ieri in Consiglio dei Ministri, verrà reso pubblico solo il 30 dicembre, PeaceReporter ha scoperto che nel 2009 il costo della missione militare in Afghanistan subirà un incremento del 43 percento rispetto all'anno passato.

147 milioni in più. L'anno passato, per la partecipazione italiana alla guerra in Afghanistan, il governo aveva stanziato 337 milioni di euro (a cui si sono aggiunti altri 12 milioni di finanziamento-ponte lo scorso novembre), il che significa una spesa mensile di 28 milioni.
Quest'anno, solo per i primi sei mesi, la cifra stanziata è di 242 milioni di euro, che vuol dire 40 milioni di euro al mese. Su scala annuale farebbe 484 milioni: 147 in più rispetto al 2008.

Più uomini e mezzi. Le ragioni di questa impennata dei costi sono l'invio di quattro caccia-bombardieri Tornado del 6° stormo 'Diavoli Rossi' di Ghedi - che da sola costerà in un anno 52 milioni di euro - e di altri 500 soldati - il battaglione Feltre del 7° reggimento Alpini della brigata Julia, in partenza per la provincia 'calda' di Farah. Uomini e mezzi che, con la rimozione dei 'caveat' annunciata da Berlusconi, parteciperanno attivamente alla guerra contro i talebani.

Enrico Piovesana

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