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Questa mattina alle 6:00, ora locale, le Brigate Ezzedin al-Qassam, braccio armato di Hamas, hanno dichiarato la fine della tregua e la prossima ripresa dei lanci di razzi dalla Striscia di Gaza verso il territorio israeliano. "La tregua è finita e non verrà rinnovata - si spiega sul sito web del partito islamico palestinese - perchè i nemici sionisti non ne hanno rispettato le condizioni".
Subito dopo, due razzi sono stati sparati in direzione dei centri abitati israeliani nel nord del Negev, senza causare vittime o danni. Lo sostengono fonti dell'esercito israeliano. Il partito palestinese che controlla la Striscia di Gaza aveva dichiarato il cessate il fuoco sei mesi fa, chiedendo in cambio la riapertura dei valichi della Striscia e la cessazione delle operazioni militari sul loro territorio. Negli ultimi mesi, tuttavia, Israele ha mantenuto inalterata la politica di embargo e segregazione del territorio, che è stato più volte a ridosso di una crisi umanitaria per l'impossibilità di importare anche generi di prima necessità. Solo ieri, l'Agenzia delle Nazioni Unite per il supporto e l'aiuto ai rifugiati Palestinesi (Unrwa) annunciava la sospensione immediata della distribuzione di aiuti alimentari a Gaza, dovuta all'esaurimento di tutte le scorte di farina nei depositi dell'Onu, a causa del blocco operato da Israele.