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Il governo Berlusconi ha varato oggi un decreto-legge che aumenta da 2.510 a 2.795 la consistenza massima del contingente militare italiano in Afghanistan. Ne ha dato notizia il ministro della Difesa, Ignazio La Russa.
Questo consentirà di inviare altri 500 soldati di rinforzo ai 2.300 attualmente schierati. Il 'surge' tricolore era già previsto da mesi allo scopo di creare un secondo Battle Group nel settore Ovest. Nelle prossime settimane il battaglione Feltre (Belluno) del 7° reggimento Alpini della brigata Julia andrà nella provincia 'calda' di Farah, a sostituire un battaglione di Marines Usa che finora ha combattuto i talebani nell'ambito della missione Endurgin Freedom.
Dopo la recente visita romana del capo del Comando Centrale Usa, generale David Petraeus - venuto a ordinare un maggior impegno dell'Italia sul fronte afgano - Roma ha deciso di rimuovere l'ultimo 'caveat' che impediva alle nostre truppe di partecipare attivamente alle offensive contro i talebani.