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La distribuzione di cibo nella Striscia di Gaza verrà sospesa con effetto immediato. Una notizia tragica per la popolazione civile palestinese, ma l'Agenzia delle Nazioni Unite per il supporto e l'aiuto ai rifugiati Palestinesi (Unrwa) ha annunciato oggi la misura, con un comunicato rilasciato stamani, che la misura si è resa necessaria a causa dell'esaurimento di tutte le scorte di farina nei depositi dell'Onu a causa del blocco operato da Israele.
L'Unrwa ha precisato che il carico più recente di grano sarebbe dovuto arrivare il 9 e 10 dicembre scorso, ma non è riuscito a entrare a Gaza per la chiusura dei valichi. L'agenzia Onu ha specificato che la sospensione degli aiuti sarà in vigore fino a data da stabilire. Secondo l'Unrwa, circa 750 palestinesi a Gaza, su una popolazione di 1,5 milioni, dipende dall'assistenza alimentare dell'Onu. In media l'Unrwa distribuisce cibo a 20mila persone al giorno. Il governo israeliano ha chiuso la Striscia nella morsa dell'embargo in risposta al lancio di razzi verso le città israeliane. Nove razzi e diversi colpi di mortaio sono piovuti, durante la notte, sul sud d'Israele da Gaza, senza fare né vittime né danni. Ieri da Gaza erano stati lanciati in totale 20 razzi, uno dei quali, esploso nel cortile di un supermercato di Sderot, ha ferito in modo non grave due persone. Nella notte come rappresaglia Israele ha compiuto due raid aerei sulla Striscia, dove è morto un palestinese.