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L'allarme è stato lanciato dalle autorità salvadoreñe attraverso i suoi canali d'intelligence legati al Consiglio di Sicurezza Nazionale: nel paese sarebbero attivi oltre 40 gruppi armati legati in qualche modo alla guerriglia che 16 anni fa fu protagonista della guerra civile.
C'è dell'altro. Anche se apertamente non è stato accusato nessuno, i membri del governo conservatore di Alianza Republicana Nacionalista (conosciuto come Arena) puntano il dito contro la dirigenza di Fmln, Frente Farabudo Martì de Liberacion Nacional, a loro dire legata a questi nuovi gruppi. L'arcivescovo della capitale, Monsignor Lacalle ha chiesto alle autorità locali di indagare a fondo a questa notizia che sarebbe molto grave per l'intera nazione. "Prima di fare accusa bisogna fornire delle prove" dice il prelato. "Sarebbe una cosa molto grave l'esistenza di gruppi armati paramilitari di qualsiasi parte siano. Per questo la Chiesa chiede che si facciano indagini".
Organizzati. Secondo i servizi di intelligence i gruppi armati avrebbero un addestramento militare sviluppato in centri appositi costruiti illegalmente oltre che una fornitura di armi da guerra non indifferente. Inoltre, l'organizzazione sarebbe meticolosa, militare e sarebbe composta dalle 200 alle 400 persone. I gruppi si muoverebbero all'interno del Paese divisi in colonne e sarebbero già presenti in molte zone del Paese, soprattutto in quelle governate da autorità della sinistra legata al Fmln. I servizi segreti militari, secondo un articolo pubblicato da La Prensa Grafica, avrebbero confermato la presenza di campi d'addestramento illegali e il movimento di alcune colonne di uomini armati con fucili da guerra Ak-47 e M-16 e Ar-15. Non solo. L'intelligence avrebbe anche fornito le mappe delle zone in cui ci sono i maggiori movimenti di truppe illegali: nel nord del Paese, nella zona di Teoluca, nel centro e nella zona di Perquin nell'oriente del Paese.
Vero o falso? Sono in moti a chiedersi come sia possibile che così tante persone si possano muovere liberamente e armati fino ai denti in un territorio così piccolo come è quello di El Salvador? Alla domanda hanno cercato di rispondere i sociologi locali. Secondo la sociologa e politologa Dolores Alfaro i casi possono essere solo due. "O siamo davanti a un'assurda campagna politica che vuole screditare l'opposizione del Paese accostandola a movimenti illegali oppure se fosse vero che esistono questi gruppi saremmo davanti all'ennesima dimostrazione dell'incapacità della pubblica sicurezza di non garantire l'applicazione della legge contro le illegalità".
Una cosa certa. Di certo, però, in tutta questa vicenda ci sono alcune cose. La prima è senza dubbio che nel prossimo gennaio ci saranno le elezioni e fino a oggi i sondaggi danno come favorito il Frente Farabundo Martì de Liberacion Nacional (Fmln), proprio quello che si presume legato ai gruppi illegali. La seconda è che nessuno sa di preciso il perchè della formazione o dell'esistenza di un nuovo movimento guerrigliero. La terza è che fino a oggi nessuno li ha visti e nemmeno sentiti. Insomma per le strade di San Salvador oggi sono molti quelli che credono che sia tutta un'invenzione per combattere quello che presumibilmente sarà il vincitore delle prossime elezioni il Fmln.
Alessandro Grandi