05/12/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Washington alza il tiro contro il Pakistan

Sull'onda dell'attacco a Mumbai, il governo e i media Usa hanno iniziato un'intensa campagna contro il Pakistan.

"Il prossimo attacco agli Usa verrà dal Pakistan". La Casa Bianca (ancora abitata da Bush) ha ufficialmente sposato la tesi della Commissione parlamentare Usa sul terrorismo e le armi di distruzione di massa, secondo cui l'origine di un prossimo eventuale attacco terroristico con armi nucleari, chimiche o batteriologiche contro gli Stati Uniti avrà la sua origine in Pakistan. E' interessante notare che nelle 160 pagine del rapporto, intitolato 'Il Mondo a rischio', la parola 'Pakistan' compare ben 147 volte ('Afghanistan' solo 17, 'Iraq' solo 7).

"Il Pakistan è il nuovo rifugio di Al Qaeda". Nonostante sia ancora ufficialmente considerato da Washington un 'alleato' nella Guerra al terrorismo, il Pakistan sembra improvvisamente salito in vetta alla classifica degli Stati che rappresentano una minaccia alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti d'America.
"Il Pakistan - si legge nel rapporto della Commissione - rappresenta il crocevia tra il terrorismo e le armi di distruzione di massa. Le province di frontiera pachistane sono diventate un rifugio, anzi il rifugio, di Al Qaeda".
Parole che in passato non hanno portato fortuna ai Paesi cui erano riferite.

Enrico Piovesana

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