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Su iniziativa di Kjell Magne Bondevik presidente dell'Oslo Center for Peace and Human Rights e ex primo ministro norvegese, 112 ex capi di Stato hanno redatto e firmato un appello da consegnare alle autorità del Myanmar affinchè vengano liberati entro la fine dell'anno i 2.100 detenuti politici ancora imprigionati, fra cui anche Aung San Su Kyi. L'Onu presieduta da Ban Kii Moon avrà un ruolo fondamentale nella vicenda. "Oggi siamo uniti nel chiedere all'Onu di agire e il primo passo verso la riconciliazione del Myamnmar è fissare una data per il rilascio di tutti i prigionieri politici". Il fatto che questo appello sia stato firmato da cosi tante personalità della politica internazionale dimostra "la portata storica del sostegno globale" ottenuto da questa iniziativa. Moltissime le personalità che hanno firmato il documento: Jacques Delors, Margaret Thatcher, Tony Blair, Jimmy Carter, Georger W. Bush sr., e per l'Italia Romano Prodi e carlo Azeglio Ciampi."Il popolo del Myanmar conta sul fatto che l'Onu intraprenda l'azione da tempo richiesta per ottenere la svolta di cui ha disperatamente bisogno per ristabilire la democrazia nel Paese e affrontare i seri problemi umanitari e di violazione dei diritti umani". Nell'ottobre 2007 il Consiglio di Sicurezza chiedeva alla giunta militare al potere in Myanmar il pronto rilascio di tutti i detenuti politici.