03/12/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



La McDonald's nella bufera: nei prodotto venduti in Marocco una mappa senza il Sahara Occidentale

''I giocattoli contengono una piccola mappa dove i confini non sono stati disegnati correttamente. Siamo desolati per l'incidente per i nostri clienti e per i cittadini che si sono sentiti offesi''. Questo il testo di una nota diffusa ieri dall'ufficio stampa della McDonald's, la multimazionale dell'hamburger, in riferimento al caso diplomatico nel quale si è trovata coinvolta.

happy mealCartografia politica. Tutto è nato per una mappa che l'azienda ha allegato all'Happy Meal, uno dei prodotti della
McDonald's più venduti al mondo, una specie di cestino pensato per i bimbi. Nella versione per il Marocco del prodotto, però, i grafici della corporation statunitense nella carta hanno dimenticato il Sahara Occidentale, al confine meridionale della monarchia marocchina. Disegnando un unico stato, da Tangeri a Legwira. Ma non è così: nel 1975 il Marocco ha occupato il Sahara Occidentale, ex colonia spagnola abitata dai saharawi. Da allora lo status è conteso e la resistenza dei saharawi ha liberato metà del Paese, mentre nella metà occupata dalle truppe marocchine il governo di Rabat ha costruito un muro. Nonostante le risoluzioni delle Nazioni Unite che non hanno mai riconosciuto la sovranità del Marocco su quei territori. Migliaia di profughi saharawi, in fuga dai bombardamenti del Marocco, vivono da trent'anni dimenticati da tutti nei campi profughi in Algeria.

scontri tra studenti saharawi e poliziaAlta tensione. La questione è spinosa, anche perché in Marocco è un tabù parlare della questione del Sahara Occidentale, ma centinaia di associazioni in tutto il mondo sostengono la lotta del popolo saharawi.
Apriti cielo quando l'Happy Meal è arrivato sul mercato, con la sua mappa che da per acquisita l'annssione del Sahara Occidentale. L'azienda Usa si è scusata, promettendo di rimediare, ma la svista non è poca cosa in un Paese dove la tensione è altissima. Sempre ieri, a Casablanca, scontri violenti sono scoppiati all'università tra studenti saharawi e marocchini, con la polizia che ha arrestato 47 dimostranti del Sahara Occidentale. Ancora ieri, ad Agadir, grande sgomento ha suscitato la morte di due studenti saharawi, travolti da un autobus mentre protestavano in città. Per i funerali dei ragazzi si temono scontri e violenze. In situazioni come questa, anche un hamburger diventa fonte di discordia.

Christian Elia

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