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Sharm el Sheik, località molto nota per l'enorme flusso di turisti che, indifferenti
a quel che accade a qualche chilometro da loro, vanno a godersi le meraviglie
che il Mar Rosso può regalare, è anche un luogo molto importante dal punto di
vista militare.
Teatro di quasi tutti gli scontri fra Egitto e Israele, la penisola del Sinai
non conosce pace. La tensione è sempre molto alta. E a confermarlo sono le decine
di posti di blocco che lungo la strada si possono incontrare e le decine di aerei
militari che la sorvolano in continuazione.
La Peace Road, costeggia il lato est della penisola del Sinai partendo dalla
località di Ras Mohammed, fino ad arrivare al confine con Israele. Questa lingua
di asfalto, con poca manutenzione alle spalle, sembra dormire in eterno sotto
il sole egiziano che la colpisce e la fa diventare incandescente. Nel mondo è
poco famosa. Ma molto importante. Infatti nella zona, notoriamente solo turistica,
sono arrivati a confrontarsi più di una volta, nei famosi resort con palme e piscine,
i rappresentanti di Israele e Palestina con la mediazione di svariate personalità,
dal Presidente degli Usa Bill Clinton al Presidente egiziano Hosni Mubarak. Tutti
lì per uno scopo solo. Produrre lo sforzo necessario per arrivare alla pace in
Medio Oriente.
La Peace Road è piena di check-point militari. Dal meraviglioso parco nazionale
marino di Ras Mohammed, il più grande d’Egitto, a Dahab, località famosa per i
bassi prezzi dell'argento, si devono superare diversi posti di blocco. Ad ogni check-point militare
bisogna mostrare i documenti di identità. Se si è turisti europei non si perde
troppo tempo, circa un quarto d’ora, ma se si è israeliani di tempo se ne perde
parecchio. I controlli sono a dir poco minuziosi. Alla popolazione israeliana
infatti, è concesso attraversare il Sinai ma non con la facilità di cui godono
tutti gli altri turisti.
La Peace Road però riserva anche delle piacevoli sorprese. Ad esempio si possono
trovare i beduini del deserto del Sinai che, seduti sul ciglio della strada insieme
ai loro cammelli, ti fermano e ti offrono un thè, squisito, da sorseggiare insieme
a loro. Il tutto come segno di amicizia. Un altro fattore particolare è quello
stabilito dai trattati internazionali. Come ci dice Erminio che vive
a Sharm da parecchi anni ormai: "nel Sinai non vi può transitare nessuna ferrovia.
Questo per evitare che vengano trasportati eserciti nella zona".
La strada chiamata simbolicamente Peace Road attualmente viene utilizzata da
migliaia di turisti che si trovano in Egitto per passare le vacanze. Il popolo
egiziano ha una speranza. Ce la racconta Omar, che come tanti ragazzi egiziani lavora
a Sharm el Sheik come guida turistica. “ Noi siamo profondamente pacifisti e avere
una strada che si chiama Peace Road per noi è solo un onore. Significa che Sharm
el Sheik un domani potrebbe essere ricordata come città dove sono avvenuti gli
accordi di pace definitivi fra i fratelli palestinesi e i fratelli israeliani”.