22/01/2004versione stampabilestampainvia paginainvia



Per il processo di Pace in Medio Oriente questa strada gioca un ruolo fondamentale

Peace roadSharm el Sheik, località molto nota per l'enorme flusso di turisti che, indifferenti a quel che accade a qualche chilometro da loro, vanno a godersi le meraviglie che il Mar Rosso può regalare, è anche un luogo molto importante dal punto di vista militare.
Teatro di quasi tutti gli scontri fra Egitto e Israele, la penisola del Sinai non conosce pace. La tensione è sempre molto alta. E a confermarlo sono le decine di posti di blocco che lungo la strada si possono incontrare e le decine di aerei militari che la sorvolano in continuazione. 

La Peace Road, costeggia il lato est della penisola del Sinai partendo dalla località di Ras Mohammed, fino ad arrivare al confine con Israele. Questa lingua di asfalto, con poca manutenzione alle spalle, sembra dormire in eterno sotto il sole egiziano che la colpisce e la fa diventare incandescente. Nel mondo è Sinaipoco famosa. Ma molto importante. Infatti nella zona, notoriamente solo turistica, sono arrivati a confrontarsi più di una volta, nei famosi resort con palme e piscine, i rappresentanti di Israele e Palestina con la mediazione di svariate personalità, dal Presidente degli Usa Bill Clinton al Presidente egiziano Hosni Mubarak. Tutti lì per uno scopo solo. Produrre lo sforzo necessario per arrivare alla pace in Medio Oriente.

La Peace Road è piena di check-point militari. Dal meraviglioso parco nazionale marino di Ras Mohammed, il più grande d’Egitto, a Dahab, località famosa per i bassi prezzi dell'argento, si devono superare diversi posti di blocco. Ad ogni check-point militare bisogna mostrare i documenti di identità. Se si è turisti europei non si perde troppo tempo, circa un quarto d’ora, ma se si è israeliani di tempo se ne perde parecchio. I controlli sono a dir poco minuziosi. Alla popolazione israeliana infatti, è concesso attraversare il Sinai ma non con la facilità di cui godono tutti gli altri turisti. 

La Peace Road però riserva anche delle piacevoli sorprese. Ad esempio si possono trovare i beduini del deserto del Sinai che, seduti sul ciglio della strada insieme ai loro cammelli, ti fermano e ti offrono un thè, squisito, da sorseggiare insieme a loro. Il tutto come segno di amicizia. Un altro fattore particolare è quello stabilito dai trattati internazionali. Come ci dice Erminio che vive Sinaia Sharm da parecchi anni ormai: "nel Sinai non vi può transitare nessuna ferrovia. Questo per evitare che vengano trasportati eserciti nella zona".

La strada chiamata simbolicamente Peace Road attualmente viene utilizzata da migliaia di turisti che si trovano in Egitto per passare le vacanze. Il popolo egiziano ha una speranza. Ce la racconta Omar, che come tanti ragazzi egiziani lavora a Sharm el Sheik come guida turistica. “ Noi siamo profondamente pacifisti e avere una strada che si chiama Peace Road per noi è solo un onore. Significa che Sharm el Sheik un domani potrebbe essere ricordata come città dove sono avvenuti gli accordi di pace definitivi fra i fratelli palestinesi e i fratelli israeliani”.

Alessandro Grandi

 

Categoria: Pace
Luogo: Egitto