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Due autobombe sono esplose questa mattina nella città di Mosul, nel nord dell'Iraq, causando la morte di almeno 15 persone e il ferimento di 36. Lo riferisce l'agenzia Aswat al Iraq, precisando che l'obiettivo del doppio attentato era una pattuglia congiunta della polizia irachena assieme a forze Usa di passaggio.
Altre 15 persone sono morte, sempre oggi, in un altro duplice attentato avvenuto a Baghdad, davanti alla sede di un'accademia di polizia. In quest'ultimo attacco sono rimaste ferite almeno 45 persone. Un terzo attentato è avvenuto, sempre oggi, nella capitale: una bomba è esplosa davanti all'abitazione di un consigliere del premier iracheno Nouri al Maliki, il generale Mudhir al Mola, rimasto ucciso assieme a due passanti. Altre 10 persone sono rimaste ferite. Mola era uno dei responsabili del processo di integrazione nell'esercito nazionale, delle milizie tribali alleate con gli Stati Uniti, i cosiddetti consigli del Risveglio.