stampa
invia
Il giorno del battesimo non poteva che cadere il 4 novembre, la notte storica dell'afroamericano Obama festeggiata con l'inevitabile maratona televisiva. Red Tv trasmette sulle frequenze satellitari di Nessuno Tv (canale 890 di Sky), la vecchia tv d'area scioltasi nel nuovo soggetto, ma non per sintesi hegeliana. Red Tv ha un nuovo logo, un colore dominante (il rosso) e un direttore Claudio Caprara, ex Nessuno tv, demiurgo del progetto assieme a Matteo Orfini, già collaboratore di D'Alema. Proprio la vicinanza "intima" con l'ex Ministro degli Esteri e la sua Fondazione Italiani Europei è la mina che Caprara sta cercando di disinnescare: "Non siamo una tv di corrente - ripete a tutti sino alla noia - sarebbe una follia, saremo molto più larghi di qualunque altra tv, da noi avrà spazio anche Pierluigi Paragone che non è certo del Pd". Forse ha ragione. Se si scorre il palinsesto più che una tv di corrente sembra una tv che aspira a rappresentare il Partito. Il format è istituzionale, tutte le voci della Sinistra sono rappresentate. Dai quattro direttori dei giornali d'area - Menichini per Europa, De Gregorio per l'Unità, Polito per il Riformista e Sansonetti per Liberazione - a Lucia Annunziata, pagata simbolicamente un euro, punta di diamante con "Titoli", la striscia serale a metà tra hard-news e approfondimento, un esperimento, dicono, di Tg ragionato. Rula Jebra, icona dell'integrazione musulmana, è protagonista del talk "Luna Rossa", mentre il rifondarolo Pietro Folena conduce "Il diavolo e l'acqua santa", a braccetto con Don Filippo Digiacomo, prete comboniano di Destra, Mario Adinolfi conduce "Finimondo" ed "Europa Occidentale", L'apertura all'ala socialista (o a quel che resta) desta invece qualche perplessità con Bobo Craxi deejay televisivo a inaugurare l'era post piano bar. Ci sono poi altre collaborazioni, Franco Montini, Cinzia Leone, Saverio Raimondo, Franco Debenedetti, Paolo Serventi Longhi, Gigi Sullo, Paolo Messa, Gabriele Polo, direttore del Manifesto, Massimo Bordin di Radio Radicale. Tutti, immaginiamo, a un euro, perché le risorse sono quel che sono. Su questo fronte Red Tv utilizzerà il finanziamento pubblico che almeno per il 2009 continuerà a essere di quattro milioni di euro, "Ma noi vogliamo trovare un altro milione di pubblicità", confida il direttore che ha appena chiuso il contratto con la concessionaria Minimega. Brutta vita quella di Caprara. Dovrà barcamenarsi tra le correnti del Pd stando attento a non cascare in mezzo alla guerra che Bibì e Bibò, cioè Walter e Massimo, si combattono ciclicamente. Dovrà anche mettere una distanza tra la tv e l'influenza di Baffino, "La Fondazione Italiani Europei non ha nessuna quota di Red Tv - precisa - il controllo rimane a Digital Magics e ad altri soggetti, tra i quali il sottoscritto con una piccola quota. In tutto siamo 8 e 9 soci". Il contributo della Fondazione, "E' stato solo editoriale, se non ci fossero stati loro l'Annunziata non ci sarebbe". Star a parte, Red Tv conta su circa 40 persone tra operatori e giornalisti, la stragrande maggioranza assunta a tempo indeterminato, altri a scadenza di contratto. Trasmettendo dalla Piattaforma Sky (ma c'è anche la web tv che in streaming trasmette il canale in diretta), Red Tv ha quindi iniziato la battaglia per la sua fettina di nano share. Auguri.
Mauro Scarpellini