27/11/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Il gruppo dell'emiro Kataib al-Khoul rivendica l'attentato su internet

Un gruppo di ribelli islamisti che opera nel Caucaso settentrionale, ha rivendicato l'uccisione del sindaco di Vladikavkaz, avvenuto ieri nell'Ossezia del Nord.

"L'esecuzione del nemico di Allah è stata portata avanti dall'emiro di Kataib al-Khoul" si legge nel sito internet www.kavkazcenter.com, un gruppo che viene descritto come la cellula locale dei ribelli islamisti.
Vitaly Karayev, sindaco di Vladikavkaz, capitale dell'Ossezia del Nord e una delle più grandi città della Russia, rappresenta la figura politica più alta finora uccisa dai ribelli caucasici. Ferito da un colpo di pistola nel mezzo della strada, è morto poche ore dopo in ospedale. Le autorità russe hanno aperto un'inchiesta sulla sua morte.
Nell'ossezia del Nord, però, la violenza è iniziata fin dagli anni '90, in connessione con la guerra d'indipendenza Cecena. Stretta fra l'Ossezia del Sud, la Cecenia, e l'Inghuscezia, l'Ossezia del Nord, che fa parte della Fedreazione russa, ha spesso subito l'influenza dei movimenti indipendentisti dei paesi confinanti.
Il 6 novembre scorso dodici persone erano rimaste uccise nelll'esplosione che ha coinvolto un autobus vicino al mercato della città.

Categoria: Politica
Luogo: Ossezia del Nord