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Sono circa 25mila le persone che rischiano di morire di Aids l'anno prossimo, a casua della carenza di farmaci anti-retrovirali e dello stato di abbandono del sistema sanitario del Myanmar. Lo rivela oggi Medecins Sans Frontieres.
Frank Smithuis, capo della missione dell'organizzazione umanitaria nell'ex Birmania ha invocato un urgente intervento, sia da parte della giunta militare che dalla comunità internazionale, per arginare quella che ha definito “una delle peggiori crisi dell'Hiv in Asia”. Secondo Msf, la crisi potrebbe colpire l'80 percento delle 15 mila persone che hanno attualmente accesso ai farmati, oltre a quelle che già ora ne avrebbero bisogno, questi ultimi stimati intorno alle 76 mila persone. “Il sistema sanitario governativo non può farsi carico di un numero così alto di pazienti” ha commentato Smithuis. A causa dell'embargo internazionale contro la giunta militare, negli ultimi anni il Myanmar ha ricevuto quote di aiuti umanitari nettamente inferiori rispetto ai paesi dell'area. La quota di aiuti ricevuti dai birmani è stimata in 2,90 dollari pro-capite, confronto ai 50 dollari a testa ricevuti mediamente dagli abitanti del Laos e ai 23 destinati ai vietnamiti.